L’Intervista, puntata del 15 febbraio 2018: Gigi Buffon

Il portiere della Nazionale di Calcio Italiana e della Juventus, Gigi Buffon, sarà ospite del nuovo appuntamento con L’intervista di Maurizio Costanzo, che riprede la sua corsa dopo la pausa legata al Festival di Sanremo.

Gli argomenti affrontati nella puntata spaziano dalla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di Calcio 2018 in Russia, al suo addio al Calcio, al caso Calcioscommesse e naturalmente la sfera sentimentale di Buffon.

Naturalmente la ferita della Nazionale di calcio che non si è potuta qualificare ai Mondiali, è una ferita ancora aperta per il portiere dei record, che fra l’altro voleva rimettere le scarpe al chiodo dopo l’esperienza in Russia, infatti dichiara:

Sono stati giorni molto difficili, io volevo chiudere la carriera con il mondiale perché penso che poteva essere l’occasione più bella per ricordare e onorare. Purtroppo non è andata così però penso anche che a 40 anni io debba fare determinate dichiarazioni perché è giusto fare un passo indietro, è anche una questione di sensibilità perché visto che sono sempre stato un punto di forza delle mie squadre non vorrei mai diventare un peso. A 40 anni non lo devi più dire te ma gli altri.

Spazio anche al futuro, Costanzo domanda a Gigi Buffon, chi potrebbe essere colui che prenderà il suo posto in eredità, le idee del portiere sembrano chiare:

Sicuramente per doti e inizio carriera Gigi Donnarumma è il portiere che in questo momento è sulla bocca di tutti ma in maniera meritata e poi però ci sono anche due o tre ragazzi che secondo me sono partiti un anno due più indietro rispetto a lui ma son di grande prospettiva

Per diverso tempo, il nome di Gigi Buffon è campeggiato nelle vicende riguardanti Calciopoli e il caso Calcioscommesse, lo stesso ci ha sofferto e infatti si toglie qualche sassolino dalla scarpa:

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Mi ha fatto male, non tanto tantissimo perché sono stato non una volta ma ben due volte gratuitamente infangato e su un aspetto che per me è fondamentale cioè la lealtà sportiva. Su quello proprio non transigo. Questa e il calcioscommesse sono state due vigliaccate mirate a uno sportivo e ad un uomo che non se le meritava assolutamente, non porto rancore nei confronti di nessuno, però se dovessi rivedere certe persone un pochino mi innervosirei.

Buffon è stato anche a conoscenza di un brutto periodo depressivo che non gli ha lasciato scampo, il calciatore racconta:

Ci sono degli snodi nella vita probabilmente nel momento in cui da giovane e superficiale stai entrando in una dimensione di uomo un po’ più maturo, devi fare i conti con dei buchi neri che fino a quel momento non hai preso in considerazione. Queste valutazioni ti fanno cadere in un limbo, in un’apatia che può sfociare nella depressione.

Ma la vita gli ha dato modo di avere anche due storie importanti, la prima riguarda Alena Seredova, durata la bellezza di 10 anni:

E’ una persona che ringrazierò perché alla fine ho passato dieci anni veramente belli con lei e lei me li ha dedicati come penso di averglieli dedicati io. Poi abbiamo fatto due figli stupendi, molto educati e di quello gran parte del merito va a lei, però penso che alla fine come in tutte le cose c’è un dare e un avere e io ho ricevuto tanto da lei, penso di aver dato tanto…e poi basta

La seconda relazione importante è quella che sta vivendo tuttora con la conduttrice Ilaria D’Amico, Buffon l’ha rinominata come la donna del “per sempre” come sottolinea Costanzo. Il portiere conferma a parole sue:

Io penso che Ilaria sia veramente una donna speciale e secondo me il nostro rapporto è un qualcosa di straordinario e proprio per questo immagino che ci sarà una evoluzione in futuro e che durerà fino a che la morte non ci separerà.

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