Pamela Prati in tv: è il momento di dire basta

Oramai sono settimane che non si fa altro che parlare che di Pamela Prati e del suo presunto matrimonio con Marco Caltagirone, fantomatico imprenditore romano la cui esistenza è più che dubbia. Il gossip è succosissimo, non si può negare. I castelli di carta messi in piedi dalla Prati – o meglio, come pare, dalle due manager Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo con il benestare della showgirl – sono via via crollati uno dopo l’altro e il tentativo di ricostruirli si è rivelato un terribile boomerang.

Per lo spettatore medio è una goduria, tanto da regalare un record stagionale a Live – Non è la d’Urso, che proprio ieri vedeva presente una svogliatissima Prati. E ascolti stellari sono arrivati anche per Verissimo di sabato scorso, la cui puntata vedeva ancora una volta protagonista l’ex showgirl del Bagaglino.

Oramai però è tutto alla luce del sole, nonostante le continue conferme della Prati sull’esistenza di questo imprenditore che sarebbe famoso in tutto il mondo. Che si sia trattato di una farsa è palese. Lo si leggeva negli occhi della Prati quando ha dichiarato di voler mettere la parola fine a tutto quello che stava succedendo; lo si intuiva dalle parole della sua manager, che ha sostenuto che da casa sarebbe sembrata strana anche a lei questa vicenda.

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E allora perché continuare a parlarne? Perché cercare una confessione – che probabilmente mai ci sarà – sull’inesistenza di questo Marco (o Mark) Caltagirone? Perché non lasciare un ultimo briciolo di dignità alla Prati e far finire nel dimenticatoio questa storia, per quanto possibile?

Ci sono terze persone coinvolte, direte voi, ed è vero. Ci sono professionisti che hanno speso tempo e denaro nella preparazione di un matrimonio che non sarebbe mai avvenuto e ci sono persone che hanno voluto credere alla Prati e al suo entourage spendendosi per la causa, sostenendo che non si trattasse di una bugia e perdendo “la faccia”. Ma queste persone hanno tutti gli strumenti per tutelarsi in altre sedi e rivalersi dei torti subiti. Chi ha portato avanti la storia inventata ne dovrà rispondere.

Per quanto qui si sia sostenitori della verità e, in quanto “spettatori medi”, si amino i gossip succulenti, nel caso della Prati non si può però non notare come si sia superato il limite della decenza e si sia passati alla gogna mediatica ad ogni costo. La Prati non è né la prima, né l’ultima ad inventare una storia da dare in pasto ai giornali e alle televisioni. Da attrice consumata, in questo caso è riuscita inizialmente ad interpretare la parte nel migliore dei modi, peccando però di grossa ingenuità nel non prevedere che l’esagerazione avrebbe portato all’indagine e l’indagine, ovviamente, alla scoperta della verità.

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Una farsa portata avanti troppo a lungo, prima dalla Prati stessa e dalle proprie agenti, poi dai tanti programmi televisivi che hanno iniziato a vederne un ritorno in share. E dato che la Prati ha buttato una piccola ancora per fermare la nave, è il caso che ora siano i programmi televisivi a fare il resto e ad occuparsi d’altro, prima che sia troppo tardi.

CircaDebora Marighetti
Sono una giornalista che si occupa, per passione e professione, di tv e spettacolo dal 2006. Ho collaborato con Blogo, in particolare con Tvblog.it, dal 2006 al 2012, occupandomi di news, critiche, recensioni su telefilm, varietà, game show, reality show e molto altro. Sono apparsa sporadicamente su Traveblog.it. Ho gestito il magazine musicale di Dada tra il 2009 e il 2010 e collaborato, negli anni e senza continuità, con svariati blog e settimanali. Dal 2012 sono editor di Ascolti Tv Blog.
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