Nero a metà 3, il cast

2021, "Nero a metà"

Claudio Amendola resta la garanzia anche di Nero a metà 3, terza stagione del poliziesco in onda su Raiuno a partire da lunedì 4 aprile 2022. Tra azione e commedia, la serie tv racconta casi di cronaca, misteri legati ai personaggi e momenti più leggeri.

Il cast è guidato ancora una volta dall’attore romano, interprete di Carlo Guerrieri, affiancato da Miguel Gobbo Diaz, che dà volto a Malik Soprani, suo collega con cui ormai ha trovato la giusta intesa sul lavoro. Oltre a loro due, però, la serie è ricca di attori ed attrici amati dal pubblico, a cui si aggiungono dei nuovi interpreti. Scopriamo insieme, quindi, il cast di Nero a metà 3.

Claudio Amendola è Carlo Guerrieri, a capo del Commissariato al centro della serie;

Miguel Gobbo Diaz è Malik Soprani, collega di Carlo, con cui si punzecchia spesso, anche se tra i due c’è reciproca stima;

Rosa Diletta Rossi è Alba Guerrieri, figlia di Carlo e Clara, anatomopatologa, ha avuto una storia con Malik;

Fortunato Cerlino è Mario Muzo, collega ed amico di Carlo, che decide di dimettersi dalla Polizia;

Alessandro Sperduti è Marco Cantabella, agente scelto che studia per diventare Ispettore. Carlo ha stima in lui, ma spesso lo prende in giro;

Margherita Vicario è Cinzia Repola, sovrintendente che Carlo prende sotto la sua ala. Ha avuto una figlia, Emma, da un collega che non ha voluto assumersene le responsabilità. Ha sposato Marco, da cui aspetta un altro bambino;

Claudia Vismara è Monica Porta, psicologa che aiuta Malik con Alex, bambino di cui l’uomo ha ottenuto l’affido. I due stanno insieme;

Alessia Barela è Cristina Regelli, ex moglie di Carlo, che ha lasciato dopo che nella seconda stagione ha scoperto il tradimento;

Angela Finocchiaro è Giovanna Di Castro, anatomopatologa e mentore di Alba;

Daphne Scoccia è Ottavia Danti, informatrice di Carlo;

Margherita Laterza è Clara Soldani, ex moglie di Carlo e madre di Alba, misteriosamente scomparsa ed ora riapparsa.

I nuovi personaggi

Giorgia Salari è Giulia Trevi: il commissario Giulia Trevi lavora da tempo alla Narcotici, ma da un anno ne è la dirigente. 45 anni, separata, niente figli, niente gatti, niente cani, niente creature bisognose di attenzioni, compagni stabili compresi. Come molte donne arrivate ai vertici di un ambiente prevalentemente maschile, Giulia Trevi è una donna tosta, di carattere, a volte sfacciata. Tiene alle regole ed è insofferente ai colpi di testa. Per lei il lavoro di poliziotto è soprattutto disciplina e lavoro di squadra, un binomio che fa un po’ a cazzotti con i metodi poco ortodossi di Carlo. Infatti, non si sopportano, almeno apparentemente, forse perché in fondo in fondo un po’ si somigliano. Giulia guida da sempre un vero e proprio scassone, che non passerebbe nemmeno la revisione se non fosse di proprietà di un dirigente di polizia. Indossa sempre jeans e una maglietta attillata dello stesso colore delle scarpe col tacco. È bella e disinibita e si diverte a provocare Carlo, a suo modo lo corteggia anche ma con fare un po’ maschile… Carlo, da parte sua, conoscendola meglio e scoprendone la simpatia, sostituirà l’appellativo di “stronza” sulla sua rubrica telefonica col nome di Silvia. Ed è già qualcosa.

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Gianluca Gobbi è Lorenzo Bragadin: il sovrintendente Lorenzo Bragadin, 45 anni, ex campione di rugby delle Fiamme Oro ed esperto informatico, piomba a Roma da Brescia e viene assegnato a Carlo su richiesta del Questore. A vederlo non gli daresti una lira: né come campione (ex, molto ex), né come informatico. Stralunato e solitario, quando arriva in commissariato va subito a rinchiudersi nell’archivio e non fa nulla per socializzare con i colleghi. Altra caratteristica: arriva sempre in anticipo (anche quando va a prendere Carlo), non ama aspettare e non bussa mai prima di entrare. Nonostante tutto questo ha una genialità che applica con ottimi risultati nella detection. Carlo scopre molto presto che le stranezze di Bragadin sono legate, almeno in parte, a un episodio tragico verificatosi quando era ancora a Brescia: in un’operazione di polizia ha ucciso per errore un ragazzo. Per questo non porta più la pistola. Si è fatto trasferire a Roma per prendere le distanze da quella tragedia. Sarà l’arrivo di Elisa Cori (Caterina Guzzanti), sua ex compagna, a costringerlo ad affrontare una volta per tutta i fantasmi che lo tormentano.

Caterina Guzzanti è Elisa Cori: Elisa Cori (40), sensibile e sempre con la testa fra le nuvole, è una vera forza della natura: disordinata e un po’ svampita, come può una così essere a capo della Scientifica? Può perché la Cori nel suo lavoro è davvero brava; unisce testardaggine e lampi di genio a inciampi e incidenti che affronta con grande autoironia. E a poco a poco anche Carlo e i suoi capiscono di poter contare su una nuova valida alleata. Ex compagna di Bragadin, di fronte alla sua fuga a Roma ha chiesto e ottenuto anche lei il trasferimento da Brescia per tentare di riconquistare quello che è per lei il grande amore. Bragadin all’inizio non vede di buon occhio quell’inseguimento, rifiuta qualsiasi contatto con lei. Silvia, positiva nonostante tutto, decide di aspettare, di dargli il tempo di cui ha bisogno. Ma non sarà facile…

Eduardo Valdarnini è Spartaco Mattei: 28 anni, in Polizia da quando ne aveva 18. Da agente semplice è passato ad agente scelto e lì si è fermato. I provvedimenti disciplinari che ha collezionato in dieci anni di onesto ma turbolento servizio non si contano. Non perché non sappia fare il suo mestiere. Tutt’altro. Quello che non tollera è che gli si dica come va fatto. Tant’è che i rilievi disciplinari sono tutti per insubordinazione. Non c’è dirigente che non sia stato mandato da Spartaco a quel paese. Per il resto nessuno è più generoso, leale e sincero di lui. Universalmente considerato una testa calda, Spartaco non ha mai fatto nulla per smentire i suoi superiori. È passato di reparto in reparto fino a quando non ha trovato casa alla Narcotici, dove Giulia Trevi se l’è accollato e sfruttandone l’aspetto trasandato l’ha piazzato sul territorio a far finta di essere tossico o spacciatore per individuare cavalli, venditori e clienti del traffico di stupefacenti. Spartaco è ironico, buono ma anti-buonista. Ed è bello. Quando Carlo gli mette alle calcagna Ottavia e lei lo aggancia con un trucco, lui all’inizio si arrabbia ma poi non può fare a meno di essere conquistato da quella ragazza così spudorata eppure indifesa. Inizia così tra i due un rapporto di grande tenerezza.

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Adriano Pantaleo è Ciro Santillo: ha 30 anni. È un agente semplice del commissariato Monti. Napoletano, simpatico e un po’ impiccione, è a lui che Marco Cantabella affida l’agenda di Carlo quando ottiene un permesso studio. Un passaggio di consegne che Santillo considera la grande opportunità per conoscere meglio Guerrieri, che come sempre evita con destrezza la pratica della firma delle “scartoffie” e il presenziare agli impegni istituzionali. Santillo, però, è tanto ostinato quanto Carlo è sfuggente ed è disposto a tutto per diventare il suo angelo custode. Carlo un po’ lo sfugge, un po’ lo sopporta ma alla fine ci si affeziona pure. E Ciro, timorosissimo di ritrovarsi promosso sul campo, finirà comunque per diventare un elemento insostituibile della squadra, risulterà essere la chiave per la risoluzione di situazioni difficilissime.

Luca Cesa è Federico Viessi: ha 30 anni, è carino, gentile e fa l’educatore nel carcere di Rebibbia nella sezione femminile dove è stata reclusa Clara. Conosce Alba la mattina in cui si perdono le tracce di sua madre e così la aiuta a capire cosa le sia accaduto. Alba lo ricontatta e i due si avvicinano: Federico è capace di confortarla e farla ridere quando Alba ha bisogno di un amico e deve stare lontana da Malik, ma Federico sembra provare qualcosa di più per lei. Scopriremo però che Federico ha anche un lato decisamente oscuro…

Sabrina Martina è Alice Levani: la figlia che Clara ha avuto dopo aver lasciato Carlo ed Alba, ora ospite di quest’ultima.

Fabien Lucciarini è Bruno Levani, attuale compagno francese di Clara e padre di Alice.

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