Nel corso della prima serata del 4 febbraio del Festival di Sanremo 2020, il presentatore Amadeus è stato affiancato dalla conduttrice Diletta Leotta e dalla giornalista Rula Jebreal. Quest’ultima ha avuto spazio per un toccante monologo che, generalizzando, potremmo dire che ha riguardato il tema della violenza sulle donne, sulle colpe che troppo spesso vengono date alle donne, nonostante siano vittime.
A renderlo particolarmente sentito è l’esperienza raccontata dalla Jebreal che l’ha riguardata in prima persona: la madre Nadia – e non dev’essere stato facile raccontarlo – è stata stuprata per anni da una persona che conosceva bene. Una tragedia che non ha mai dimenticato, anche perché quando ha denunciato non è stata creduta. Quando la giornalista aveva solo 5 anni, la madre si è suicidata, dandosi fuoco.
Rula ha dato i numeri. Numeri sorprendenti, enormi, sulle donne che vengono stuprate solo in Italia e sulle donne che rimangono vittime di femminicidio: 6 donne solamente la scorsa settimana nel nostro Paese.
A voi il video integrale del monologo di Rula Jebreal al Festival di Sanremo 2020.
https://youtu.be/vdL9uf4vd38
