Anna Oxa a L’arena: “Sanremo 2013 un sottoprodotto del Primo maggio”. E meno male! (gallery)

Grandi proteste ieri pomeriggio a Domenica in – L’arena, il talk condotto da Massimo Giletti su Rai1. Si parlava del Festival di Sanremo 2013 e del suo cast supergiovane e non sono mancate le lamentele nei confronti dell’organizzatore e conduttore Fabio Fazio, reo di aver lasciato a casa la memoria storica del Festival.

In prima linea Anna Oxa, protagonista di ben 14 edizioni della kermesse con diversi capolavori (Un’emozione da poco, È tutto un attimo, Processo a me stessa) e brani decisamente meno memorabili (come La mia anima d’uomo di appena due anni fa) che ha partecipato inviperita al talk, scagliandosi contro Fazio, Mauro Pagani e tutta l’organizzazione del Festival che a suo dire non ha tenuto conto degli artisti storici, facendo pseudo lezioni sulla musica contemporanea e paragoni politici poco efficaci.

Addirittura, in un passaggio la Oxa definisce il futuro Sanremo un “sottoprodotto del Concerto del Primo Maggio”, manifestazione che storicamente da spazio a numerosi artisti anche poco conosciuti e che non ha mai fatto arricciare il naso alla critica musicale, al contrario del Festival ligure. Ma ci tiene a precisare: a lei non interessa partecipare a Sanremo (e quando mai…), vuole solo difendere la tradizione.

LEGGI ANCHE  Senza Parole: seconda puntata del 18 aprile 2015. Anticipazioni e ospiti

La cantante ha proseguito per tutto il pomeriggio ad esternare la sua indignazione senza essere efficacemente contraddetta da nessuno a parte alcune spettatrici del pubblico e, in un’occasione, da Giletti, che le ha ricordato che anche lei ha debuttato a Sanremo da semisconosciuta facendosi conoscere al pubblico “rubando” in qualche modo un posto ad un big e rompendo la tradizione. Lei ha subito precisato però che all’epoca esisteva la categoria “Giovani” e che lei ha esordito lì, dimenticandosi che però la medesima sezione esiste tutt’ora e che, differentemente dal suo debutto, il vincitore non si mischierà con i big nella classifica finale della gara ufficiale, trascurando anche il fatto che per entrare a far parte dei big è necessario vendere un certo tot di copie di album. E non si puo’ certo dire che Marco Mengoni o Annalisa Scarrone vendano meno degli storici Gino Paoli o della stessa Oxa.

Esilarante poi il paragone con la classe politica: addirittura alzatasi in piedi per controbattere ad una ragazza del pubblico che ha difeso il Concerto del Primo Maggio dall’attacco dell’artista, ha criticato il desiderio di molti di “rottamare” i vecchi artisti mentre invece i dinosauri in Parlamento vengono sempre votati. Ma come? Critica la presenza di politici di vecchia generazione a Montecitorio e poi rivendica la partecipazione Sanremo di cantanti dalla carriera ultratrentennale? Ah, la coerenza

LEGGI ANCHE  Le Iene con gli Ultrà al Festival di Sanremo

Gli unici che nel contesto hanno fatto una bella figura sono stati i Ricchi e Poveri, superospiti con Albano e Toto Cutugno al Festival di Sanremo e intervistati da un’inviata di Giletti: se il cantante di Cellino San Marco ha dimostrato la sua amarezza per la mancata quindicesima (!!) partecipazione alla gara di Sanremo, il trio di Sarà perché ti amo si è detto ben felice di partecipare come ospiti, esprimendo gioia e interesse per la manifestazione e gratitudine nei confronti di Fazio che li ha voluti ad impreziosire una delle cinque serate, spendendo anche parole positive per i giovani che tentano di entrare nel mondo della musica affermando anche che i ragazzi di oggi hanno più coraggio di loro nel proporsi. Parole proposte con la loro consueta simpatia e umiltà.

Un atteggiamento che anche qualche altra artista che da Sanremo ha già avuto tanto dovrebbe imparare ad avere.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: