Rinascere, quante puntate sono?

La storia di Manuel Bortuzzo, che abbiamo imparato a conoscere tramite i telegiornali ed i talk show, diventa una fiction: Rinascere, in onda domenica 8 maggio 2022 su Raiuno, racconta infatti quanto affrontano dal giovane nuotatore dopo che ricevette, nel 2019, due colpi di pistola che lo costrinsero alla sedia a rotelle.

Ma da quante puntate è composto Rinascere? La fiction è in realtà un film-tv, in onda quindi in un’unica serata. La sua durata è di circa cento minuti, durante cui si racconta il percorso intrapreso da Manuel e raccontato nel libro “Rinascere”, da cui la fiction è liberamente tratta.

Rinascere, la trama

Manuel Bortuzzo (Giancarlo Commare) è una promessa del nuoto, da poco si è trasferito a Roma per competere con i migliori rappresentanti della Nazionale Italiana e un giorno riesce a “fare il tempo” che lo porterà alle Olimpiadi.

In piscina ha anche conosciuto Martina (Gea Dall’Orto), una giovanissima atleta di nuoto sincronizzato. Con lei è amore prima vista: un amore romantico e totale. Hanno il primo appuntamento vero al compleanno di un’amica, ridono, flirtano, ballano per la prima volta un lento insieme. I sogni finalmente si stanno realizzando.

La vita del ragazzo cambia completamente poche ore dopo: il 2 febbraio 2019 rimane vittima innocente e inconsapevole di un regolamento di conti fra balordi. Due colpi di pistola indirizzati alla persona sbagliata. Non era lui il bersaglio.

La corsa in ospedale e la diagnosi: lesione midollare completa. Una notizia terribile, Manuel non potrà più usare le gambe, ma se il proiettile lo avesse colpito dodici millimetri più in basso, avrebbe leso l’arteria addominale e in ospedale non ci sarebbe nemmeno arrivato.

Il giovane finisce su una sedia a rotelle. La sua carriera sembra finita e il sogno di partecipare alle Olimpiadi svanito per sempre. Per non abbattere parenti e amici Manuel si fa forza, ma piange quando è solo. Niente è più come prima, allontana anche Martina, accettando solo il sostegno del padre Franco (Alessio Boni) e di Alfonso (Salvatore Nicolella), un ragazzo conosciuto in clinica riabilitativa. Alfonso è simpatico, solare, coinvolgente, nonché un vero esperto di carrozzina, in pochi giorni diventa un nuovo amico, uno che lo può capire veramente.

Grazie ai social, Manuel conosce Davide (David Coco), un medico che ha subito la sua stessa lesione eppure è in piedi, sulle sue gambe. Davide si trasforma in un mentore, gli fa ripetere alcune indagini e, attraverso una risonanza magnetica, scopre che un piccolo filamento midollare non è stato compromesso.

Dopo la sofferenza, lo sconforto, la rabbia, il giovane atleta trova dentro di sé la forza di andare avanti e di rinascere. Cerca nuove sfide, trova nuovi interessi. Studia musica, partecipa a molti incontri, soprattutto con i giovani, per parlare dei problemi della disabilità.

In questo lungo percorso per riappropriarsi della sua vita impara a conoscersi meglio, scoprendo di essere cambiato. Ma un sogno è rimasto per il prossimo futuro, poter riprendere a camminare e ballare ancora una volta con il suo amore.

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