Pomeriggio 5 e Myrta Merlino: sarà la scelta giusta?

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“Mi chiamo Myrta”: è questo l’insolito debutto su Mediaset di Myrta Merlino, nome scelto come prossima conduttrice di Pomeriggio 5, al posto di Barbara D’Urso. Insolito perché mai si era vista una conduttrice che di tv tanta ne ha fatta (da Raitre a La 7, dove ha condotto per dodici anni il quotidiano L’aria che tira) doversi presentare come se fosse una debuttante. Ma, in fin dei conti, Myrta Merlino per gran parte del pubblico di Canale 5 questo è.

Il nuovo Pomeriggio 5 nasce dalla richiesta di Pier Silvio Berlusconi di virare di più verso l’attualità e la cronaca, mettendo da parte il gossip ed il cosiddetto trash. Da qui, la decisione di chiudere la lunga storia d’amore con Barbara D’Urso che, va detto, ha impresso la propria firma a Pomeriggio 5, facendolo diventare un programma in piena linea con il suo modo di fare televisione.

L’approdo di Myrta Merlino cambierà inevitabilmente le cose, ma in meglio o in peggio? La scelta fatta da Mediaset è senza dubbio coraggiosa, dal momento che si affida un programma che entra ogni giorno nelle case degli italiani ad un volto più di nicchia e meno popolare rispetto a D’Urso. Si punta su un taglio maggiormente giornalistico, ma così facendo si causerà al pubblico abituato a sintonizzarsi su Canale 5 un disorientamento non da poco.

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Il titolo resterà lo stesso, ma cambierà se non tutto, molto. In questi anni Pomeriggio 5 ha giù subìto varie trasformazioni: dal debutto con la conduzione in coppia D’Urso-Brachino alla guida in solitaria della prima, quindi l’arrivo del pubblico e la durata extralarge; poi, con la pandemia, il pubblico è sparito, lo studio è cambiato e diventato più piccolo (e condiviso con altre produzioni) e anche la durata si è ristretta.

Proprio da questa situazione partirà Merlino, con l’obiettivo di garantire alla rete ascolti soddisfacenti (ma sarà difficile battere l’ormai fidelizzata Vita in Diretta di Alberto Matano) e imprimere quel cambio di rotta tanto auspicato da Berlusconi jr.

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Le premesse, però, non sono delle migliori: e torniamo a quel “Mi chiamo Myrta” che sta spopolando sul web, all’interno di due spot molto criticati e su cui si sta scherzando non poco per via del loro confezionamento di certo non accattivante. Se sia una strategia per far parlare di sé (molto probabile) oppure una falsa partenza, staremo a vedere.

Intanto Myrta Merlino è già al lavoro per portare su Canale 5 quella che potrebbe essere una versione riveduta e corretta della sua L’Aria che tira, ma rivolta a un pubblico più generalista e che, soprattutto, è abituato ad un altro volto che per anni è stato associato a quella fascia oraria.

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