Indovina chi viene a cena su Rai3 con Sabrina Giannini: temi e scaletta

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Puntata 22 novembre

La puntata di Indovina chi viene a cena di sabato 22 novembre 2025, in onda su Rai 3 alle 21:25, è condotta da Sabrina Giannini, giornalista e volto storico del programma d’inchiesta nato nel 2016 come spin-off di Report. Il format esplora con un approccio investigativo e narrativo i temi dell’alimentazione, dell’ambiente, della sostenibilità e del rapporto tra cibo, salute e società, alternando reportage sul campo, interviste a esperti e storie di vita quotidiana per smascherare contraddizioni del sistema alimentare moderno.

L’episodio, intitolato Obesi o longevi?, si concentra sul contrasto tra obesità e longevità, indagando come l’invasione del cibo processato stia alterando la salute delle generazioni più giovani rispetto ai centenari. Il programma viaggia in due “scrigni della longevità”: la Sardegna, famosa per la sua “zona blu” con una delle percentuali più alte di ultracentenari al mondo, e il Cilento campano, altro territorio noto per diete mediterranee e stili di vita autentici.

Attraverso confronti tra nonni longevi e nipoti esposti a snack industriali e fast food, emerge il ruolo del cibo nel modificare perfino il DNA ereditato, con focus su invecchiamento sano, epigenetica alimentare e impatti ambientali della produzione industriale. Il tutto per riflettere su come reclamare modelli sostenibili contro l’epidemia di obesità globale.

Puntata 6 dicembre

Caffè, banane, ma anche meloni e angurie: cosa arriva davvero sulla nostra tavola?

Quando il prodotto viaggia da lontano, quanto costa davvero? È la domanda al centro della terza puntata di Indovina chi viene a cena, in onda venerdì 6 dicembre. L’inviata Nuria Biuzzi è andata in Sud America, dentro le piantagioni di banane e caffè, per ripercorrere a ritroso la filiera. Qui gli aerei spruzzano fungicidi e insetticidi vietati in Europa direttamente sui campi e sulle persone che ci lavorano. Il programma ha fatto analizzare la frutta che arriva nei nostri supermercati: c’è traccia di queste sostanze?

Dietro il “sottocosto” c’è spesso sottosviluppo: prezzi bassi che significano sfruttamento di lavoratori e ambiente. E il problema non è solo lontano. Anche in Italia, nelle nostre campagne, a raccogliere frutta e verdura ci sono spesso migranti senza permesso di soggiorno né contratto.Ma c’è anche chi resiste: piccoli agricoltori e cooperative che vendono direttamente ai consumatori, saltando la grande distribuzione, con prodotti freschi, senza chimica e a un prezzo equo. E torrefazioni che tostano caffè di singola piantagione per dare valore al lavoro dei contadini. Quale sistema fa davvero bene alla salute? Lo spiega l’epidemiologo Franco Berrino, ospite fisso del programma.

Puntata 13 dicembre

Bastardi senza gloria

La puntata di questa sera (quarta della stagione attuale) si concentra sul profitto a spese degli animali, in particolare i cani. L’inchiesta denuncia un sistema di sfruttamento e traffici illegali nell’allevamento e commercio di cani, evidenziando collusioni, omissioni e interessi economici che mettono a rischio la salute e la vita degli animali. Vengono smascherate realtà che hanno costruito imperi o carriere sulla sofferenza dei cani, con tentativi di censura verso chi indaga.

Puntata 20 dicembre

Latte macchiato

La puntata “Latte macchiato” di Indovina chi viene a cena indaga sul mondo del latte vaccino, dei suoi derivati e delle uova, smontando i falsi miti del marketing e del “made in Italy” nell’industria alimentare. L’inchiesta parte rivelando come gran parte dei formaggi italiani, spesso pubblicizzati come prodotti autenticamente nazionali, incorporino in realtà cagliata importata da grandi caseifici stranieri, principalmente dalla Germania (con visite a uno dei più grandi stabilimenti tedeschi che riforniscono il mercato italiano) o dalla Lituania. Questo permette di aggirare le etichette e far passare per “italiano” un prodotto che in realtà ha origini estere, ingannando i consumatori sulla vera origine e sulla qualità.

Si passa poi a esaminare l’evoluzione (o la mancanza di essa) negli allevamenti intensivi di bovini da latte e di galline ovaiole negli ultimi dieci anni. Il programma riprende temi già trattati nelle prime edizioni, mostrando come poco sia cambiato nonostante le promesse e le mobilitazioni europee per un’etichettatura obbligatoria sul benessere animale. Milioni di cittadini chiedono maggiore trasparenza sui metodi di allevamento, ma l’inchiesta evidenzia persistenti criticità, come condizioni di vita stressanti per gli animali e opacità nelle filiere.Un altro focus è sulla poca trasparenza in etichetta per uova e ovoprodotti, dove additivi e origini poco chiare nascondono la realtà della produzione industriale.

In studio, l’epidemiologo Franco Berrino (ospite fisso) commenta le ultime ricerche scientifiche, chiarendo quali proprietà salutari siano realmente attribuibili a latte e uova, separando i fatti dalle leggende promosse dal marketing. La puntata, come sempre nel stile del programma, alterna reportage sul campo, dati e confronti per denunciare le contraddizioni del sistema agroalimentare, spingendo verso modelli più sostenibili e trasparenti. Si chiude toccando anche il tema del profitto sulla “salute animale” in altri contesti, ma il cuore resta sul latte “macchiato” da interessi economici e inganni commerciali.

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