Blanca, serie tv: quante puntate sono?

Un nuovo crime drama, con una protagonista che fa di una sua disabilità una sorta di superpotere: è Blanca, la nuova serie tv che Raiuno propone da lunedì 22 novembre 2021. Maria Chiara Giannetta presta il volto alla protagonista Blanca Ferrando, creato da Patrizia Rinaldi e protagonista di tre romanzi da lei scritti (editi da Edizioni e/o), a cui la serie si ispira.

Ma da quante puntate è composto Blanca? In tutto, gli episodi della prima stagione sono sei, ciascuno della durata di circa 100 minuti, in onda quindi uno a settimana, per altrettante settimane. Il finale di stagione dovrebbe così andare in onda il 27 dicembre, ma è probabile che Raiuno anticipi la data del finale con un doppio appuntamento.

Blanca, la trama

Blanca (Giannetta) è un personaggio vivace, solare e vitalistico, capace di sdrammatizzare tutto, a partire dalla sua condizione. Certo, per ora ha ottenuto solo uno stage di sei mesi. E in commissariato dovrà scontrarsi con la diffidenza dei nuovi capi e colleghi, in un ambiente di lavoro maschilista e un po’ retrogrado. Dovrà relazionarsi con il commissario Bacigalupo (Enzo Paci), interessato solo ad arrivare alla pensione senza troppi problemi, e con l’ispettore Liguori (Giuseppe Zeno), figlio di un nobile decaduto e di un’avvocatessa senza scrupoli.

Per conquistare la fiducia di entrambi, Blanca dovrà dimostrare che può dare un contributo originale alle indagini, grazie alle sue capacità nel décodage, cioè la capacità di analizzare nelle telefonate e nelle intercettazioni suoni e rumori che sfuggono ad un udito meno sviluppato del suo. Blanca è riuscita a fare della sua mancanza la sua forza.
Blanca ha perso la vista quando era poco più che una bambina, in un drammatico incendio in cui è morta la sorella maggiore. In quell’occasione la sua testimonianza era stata decisiva per identificare il colpevole e ristabilire la giustizia, unico conforto nel primo periodo della sua cecità.

Da allora ha fatto molta strada: ha imparato a muoversi con l’aiuto del suo fedele cane guida Linneo, a orientarsi al buio, a leggere a fondo gli stimoli tattili, sonori e olfattivi, a ricostruire nella sua mente spazi e punti di riferimento. Quando qualcosa dell’ambiente circostante attira la sua attenzione è come se lei entrasse in una “stanza nera”, in cui isola il suono prodotto da una cosa o una persona, mentre tutto il resto scompare. Questo perché la vista tante volte distrae, mentre non vedendo si può andare più velocemente al cuore di cose, persone, situazioni. Sono doti che appaiono come dei veri e propri superpoteri, ma che Blanca deve paradossalmente sfoderare per riuscire ad essere una ragazza normale…

Anche se lei normale non sarà mai, perché la sua realtà è proprio quello che la rende straordinaria. Per questo Blanca arriva a sconvolgere la vita del commissariato e dei suoi nuovi colleghi con una ventata di energia e con la carica della sua musica preferita, il funk che ascolta a tutto volume a casa e per le strade della città.

Ogni episodio è incentrato su un caso giallo con un’ambientazione legata a Genova e racconta uno specifico ambiente sociale, quartieri abitati da ceti diversi, rivelando il carattere multiforme di questa città, ancora poco esplorata dalla fiction televisiva.

Oltre ai gialli verticali, la serie racconta la vita sentimentale di Blanca, attratta e divisa tra due uomini, il collega Liguori e l’amico Nanni (Pierpaolo Spollon), il suo rapporto con Lucia (Sara Ciocca), figlia dodicenne della vittima del primo caso di puntata, e con il padre Leone (Ugo Dighero).

Attraverso flashback del suo passato si racconteranno il legame con la sorella e l’incendio in cui ha perso la vita, un evento accidentale che continua ad alimentare i sensi di colpa della nostra protagonista. Lungo l’arco di tutta la serie Blanca dovrà fare i conti con il suo passato: alcuni dei personaggi coinvolti nella morte della sorella torneranno a farsi vivi con lei, fino alla scoperta di un’altra verità.

Oltre a essere innovativa per i contenuti, Blanca è anche la prima serie televisiva ad aver utilizzato una speciale tecnica di registrazione del suono, l’olofonia, che permette di riprodurlo in modo simile a come viene percepito dall’apparato uditivo umano: ascoltando la serie con semplici cuffiette, per lo spettatore sarà come essere al posto di Blanca, sentire come lei sente e ricostruisce il mondo. Una vera e propria novità nel panorama delle produzioni televisive.

A rendere Blanca ancora più speciale la duplice consulenza del Maestro Andrea Bocelli: il Maestro non solo ha descritto agli sceneggiatori il “mondo dei non vedenti”, ma ha fatto anche un piccolo training alla nostra protagonista.

La lezione fondamentale trasmessa dal Maestro è stata quella di affrontare le sfide di ogni giorno con spirito “combattivo”, lottando per vivere una condizione di “normalità”, ricordando, ad esempio, che sin da bambino imparò ad andare in bicicletta e a cavallo e, da adulto, addirittura a lanciarsi con il paracadute. Nessuna compassione per la propria condizione, ma tanta voglia di farcela, prendendosi in giro quando serve con una grande dose di autoironia, tratti del carattere che sono fondamentali anche del personaggio di Blanca.

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