Fabrizio Frizzi dopo il malore: “Sto combattendo, la battaglia non è finita”

Lo abbiamo rivisto al timone de L’Eredità il 15 dicembre scorso, quando ha ripreso le chiavi dello studio, simpatica gag che da qualche anno lo coinvolge insieme a Carlo Conti. Ma Fabrizio Frizzi, il 23 ottobre scorso, ha spaventato tutti quando durante le registrazioni de L’Eredità, ha accusato un malore che lo ha portato al ricovero in ospedale e, poi, ad uno stop forzato di circa un mese e mezzo.

Intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, il conduttore parla per la prima volta di quanto gli è accaduto: “Mi è precipitata la vita”, ha raccontato. “Su questo non c’è dubbio. Sono stato capace, grazie a bravissimi medici e a una famiglia favolosa al fianco, di rimettermi in piedi e anche di tornare a lavorare. Ma sto lavorando all’interno di una terapia. Io sto combattendo, ma la battaglia non è finita”.

Il 5 febbraio Frizzi compirà 60 anni, un traguardo importante che festeggerà in modo particolare:

“Le grandi paure rendono tutte le cose più importanti. Anche se io ho sempre avuto la gioia di vivere e di godere della vita momento per momento, l’esperienza brutta che ho dovuto affrontare non ha fatto altro che confermare quello che già sapevo. La vita va goduta, perchè non si sa mai quello che succede domani”.

“Di quel 23 ottobre”, specifica, “parlerò quando e se, perchè purtroppo il se bisogna mettercelo, riuscirò a vincere questa battaglia. In fondo posso dire che è stato un giorno fortunato, perchè quello che mi è successo è successo davanti a tante persone. Se fosse accaduto quando ero da solo non so come sarebbe andata a finire. Se guarirò, racconterò tutto nei dettagli, perchè diventerò testimonial della ricerca”.

Il conduttore racconta anche “l’affetto straordinario che ho ricevuto da tantissime persone”, anche “da personaggi famosi che non mi sarei mai aspettato si disturbassero a mandarmi messaggi”. “Non sono ancora in grado di andare in giro senza essere ‘restaurato'”, ha poi aggiunto, “e quindi con molta umiltà me ne sto a casa, con la famiglia. Poi durante la settimana, per tre o quattro giorni, vengo a fare L’Eredità”.

Il programma, durante la sua “pausa”, è stato condotto da Carlo Conti: “Non ha esitato a scendere in campo”, ha spiegato Frizzi, “mi ha detto ‘Stai tranquillo, ti copro io le spalle’. Solo un fratello fa una cosa del genere. Gli sono molto grato”.

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