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Report: anticipazioni 27 novembre 2017

Stasera, 27 novembre, in prima serata su Rai3 tornerà Report con una nuova puntata, condotta come sempre da Sigfrido Ranucci. Molte le inchieste anche quest’oggi, in una puntata che riguarderà l’Europa. Nel primo servizio, dal titolo “L’occupazione tedesca“, si parlerà in particolare della Germania: in Europa vince la linea di austerità tedesca, che ha condizionato i paesi del Sud.

Da parte sua, la Germania non fa abbastanza per ridurre il suo surplus commerciale, che fin dal 2012 continua a sforare la soglia raccomandata dall’Europa. Compete abbassando il costo del lavoro e riversando le sue merci a basso prezzo su tutto il continente. Scelte che separano anziché unire, che fanno deperire l’occupazione e la produzione degli altri paesi, che spengono le speranze di una Europa unita. Reportha ascoltato le voci di un paese che non è più un paradiso e i risultati delle ultime elezioni lo stanno a dimostrare.

Nell’inchiesta “State Uniti“, verrà immaginato di essere gli Stati Uniti d’Europa. Un governo federale con un ministro degli esteri, un sistema di difesa unico, una sola politica fiscale e regole comuni su lavoro, previdenza e formazione. Un’area con un mercato unico dell’energia, con un euro che non genera più condizioni sfavorevoli per alcuni paesi e favorevoli per altri, una politica industriale e un sistema di ricerca di scala continentale. Quale sarebbe l’impatto sulla crescita e l’occupazione?

Nel servizio “In guardia dalla salvaguardia” si parlerà invece di debito pubblico sempre più grande, quasi 2300 miliardi di euro. I soldi non ci sono, ma lo stratagemma che si sono inventati gli ultimi governi è quello delle “clausole di salvaguardia”. Già la parola inganna, perché sono piuttosto una specie di “pagherò” fiscali, una spada di Damocle da 19 miliardi che pende sulla testa del contribuente, pronta a trasformarsi in aumenti d’iva e delle accise da qui al 2020. Un sistema opaco che scarica il peso del debito su chi verrà dopo, i giovani.

Infine, nel servizio “Chi controlla il controllore“, si parlerà dei problemi di bilancio dell’Italia. Ci viene chiesto, quasi sempre a ragione, maggiore rigore e attenzione. Ma quanto è rigorosa l’Unione europea rispetto ai propri bilanci? Molto poco, secondo la Corte dei conti europea, che nell’ultimo decennio ha riscontrato errori gravi e rilevanti nei pagamenti effettuati dalle istituzioni comunitarie.

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