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Zero e Lode, un programma da testare nel preserale

Ci siamo occupati poco di Zero e Lode, il programma del dopopranzo di Rai1 condotto da Alessandro Greco, ma è un prodotto che avrebbe meritato sicuramente più spazio. Nonostante il meccanismo non sia risultato da subito intuitivo, ad alcune settimane dalla messa in onda, dopo il rodaggio di rito, non possiamo che dire che il programma è proposso a pieni voti, almeno da noi.

Si tratta tutto sommato di una formula semplice (una volta compresa), che sa coinvolgere il pubblico da casa in ogni sua fase: indovinare quali, tra le risposte ad una determinata domanda, sono state date dal minor numero di persone tra il campione a cui sono state sottoposte. Le domande poste ai concorrenti sono più o meno facili, più o meno elaborate, ma tutte presuppongono delle risposte che hanno un “valore” diverso, alcune date da molte persone, altre da meno. Qualcuna addirittura da nessuno, e sono proprio queste le risposte su cui puntare, quelle Zero e lode, per riuscire a portarsi a casa il montepremi finale.

Punto di forza del programma è sicuramente il tipo di domanda posta, quasi sempre di cultura generale e riguardante argomenti alla portata di tutti, dallo spettacolo, alla geografia. Il secondo – non meno importante – è la presenza di un autore in studio (detto lo “zerologo”, i primi giorni Stefano Santucci, poi il simpatico Francesco Lancia), che, oltre a mostrare le risposte possibili, punzecchia spesso concorrenti e conduttore.

Gli ascolti sono cresciuti col passare delle settimane, stabilizzandosi su una media di 1,6 milioni di spettatori negli ultimi giorni. Dato da non sottovalutare, vista la fascia oraria e la presenza del “top” d’ascolto sull’ammiraglia Mediaset – Beautiful, Una Vita e l’inizio di Uomini e donne -, che portano a pensare che in una diversa collocazione potrebbe crescere ulteriormente. Perché quindi non testarlo nel preserale di Rai1, magari durante le vacanze natalizie o prima dell’inizio della stagione estiva, togliendo un paio di settimane a L’Eredità?

Noi l’idea l’abbiamo lanciata. Ora sta alla dirigenza di Rai1 raccoglierla o meno…

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