Amici, la replica di Morgan: “Hanno paura, liti costruite”

Solo poche ore fa vi abbiamo dato conto del brutto divorzio tra Morgan e Maria De Filippi ad Amici, con l’ormai ex coach della Squadra Bianca giunto alla rottura definitiva con i suoi allievi e con la conduttrice che l’ha giudicato “un suo fallimento”. La replica del cantante dei Bluvertigo non si è fatta attendere.

Sulla pagina ufficiale, il cantante ha dato la sua versione dei fatti: quella della produzione è solo paura, perché lui offre stile e qualità, ma loro guardano solo al guadagno monetario. La parte più interessante riguarda le liti con i ragazzi, che, secondo Morgan, sono solo sceneggiate televisive costruite ad arte.

Come fatto in precedenza, vi diamo conto delle parole del cantante. Quale sia la verità, lo lasciamo stabilire a voi.

Voglio dire che sono stato offeso e trattato male, tutto qui. Che la lite coi ragazzi è sceneggiatura televisiva ma è l’unica cosa a cui potevano appigliarsi di fronte alla paura che hanno. La loro paura è fondamentalmente basata sull’enorme divergenza di stile: io credo nella qualità, nella cultura e nella comunicazione sana e intelligente, nell’arte e nel servizio pubblico, nell’istruzione. Loro nella televisione spicciola, nel mercato, nel denaro, nel mantenere bue il popolo e ben salde le poltrone. Hanno paura. Tutto qua.

Io ho offerto loro molte proposte molto impegno e molta passione e molta professionalità loro mi hanno linciato. Un ambiente dove avviene un linciaggio è normale? No, ovviamente. Il vero mio errore è stato credere che potessero essere genuinamente in grado di un risveglio, ma così non è stato e la mia ingenuità se la sono sbranata come han potuto. Vi ricordo che nonostante i loro disperati tentativi di massacrarmi, anche da fuori, nella gara rimango in vantaggio!!! Forza bianchi! Gli ho dato talmente tante assegnazioni e materiale che come canzoni possono vivere di rendita per qualche mese.

Ribadisco che non è vero delle divergenze coi ragazzi, è roba costruita, i ragazzi devono eseguire tutti i loro ordini peggio che militari. Io che so perché ci siamo guardati negli occhi e sussurrati “sono con te” non vedo l’ora di riabbracciarli quando saranno fuori dall’incubo. Fossi nei loro panni me la farei addosso letteralmente.

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