Domenica Live, parlano Alessio Vinci e Sabrina Scampini: sarà divisa in tre parti

Si sciolgono le riserve sulla domenica pomeriggio di Canale5, in partenza questa domenica, 7 ottobre. In un’intervista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni, i due nuovi signori della domenica Mediaset Alessio Vinci, sfrattato da un Matrix sempre meno soddisfacente sul piano degli ascolti, e Sabrina Scampini, prestata dal Quarto grado di Salvo Sottile, annunciano tutte le novità di Domenica Live.

La trasmissione, che andrà in onda dallo Studio 1 del Centro Palatino (lo stesso di Matrix), sarà divisa in tre parti: la prima, che terminerà intorno alle 16, sarà condotta esclusivamente da Alessio Vinci che parlerà di attualità, politica e sport. Alle 16, in contemporanea quindi con le partite di calcio, Canale5 punterà come consuetudine sul pubblico femminile grazie alla conduzione della Scampini. Verranno però abbandonati i lustrini di Federica Panicucci e le interviste cuore a cuore di Barbara d’Urso, per mantenere comunque uno stile sobrio e contenuto: si parlerà di questioni sociali e della cosiddetta “cronaca bianca”.

L’ultima parte sarà invece condotta dai due giornalisti insieme e, stando alle indiscrezioni, ospiterà interviste a personaggi dello spettacolo e dell’attualità. Pare che però su questa terza parte al momento non si sia definito ancora niente, un dettaglio decisamente scoraggiante; due giornalisti che si addentrano nel mondo dello spettacolo in una fascia popolare come la domenica pomeriggio, ereditandola da una trasmissione curata da una redazione giornalistica che ha perso la sua credibilità proprio addentrandosi eccessivamente nel gossip e nel torbido, rischiano grosso se i segmenti dedicati a questi argomenti non vengono studiati e calibrati al dettaglio.

I conduttori appaiono comunque molto propositivi e coinvolti da questa nuova sfida che, andandosi a contrapporre con un colosso come la Domenica in di Massimo Giletti, sembra a tutti persa in partenza. E pare essere di questo stesso avviso anche Alessio Vinci, che non appena sente nominare la concorrenza dice di voler puntare sulla qualità e non sugli ascolti.

[Foto di Manfredo Pinzauti – Lapresse]

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