C’era una volta Studio Uno, la fiction stasera e domani su Rai1

Questa sera e domani su Rai1 andrà in onda la miniserie C’era una volta Studio Uno, per rivivere la magia del varietà più innovativo e memorabile della Rai degli anni Sessanta, un programma che segnò un’intera epoca portando sotto le luci della ribalta tanti giovani allora sconosciuti o poco più; un memorabile trampolino di lancio per una delle artiste e voci più celebri e amate a livello internazionale: Mina. Protagonisti della fiction sono: Alessandra Mastronardi, Domenico Diele, Giusy Buscemi, Andrea Bosca, Diana Del Bufalo, Gianmarco Saurino, Giampaolo Morelli, Edoardo Pesce, Simone Gandolfo, Enrico Ianniello, Antonello Fassari.

C’era una volta Studio Uno, per la regia di Riccardo Donna e prodotto da LuxVide in collaborazione con Rai Fiction, prodotto da Matilde e Luca Bernabei, racconta i sogni e le speranze di tre giovani donne, che si intrecciano con la storia di un Paese in pieno boom economico e con lo scintillante mondo dello spettacolo e della televisione.

La storia ha inizio a Roma nel 1961. Mentre tutta Italia sente per la prima volta 24.000 baci e Le mille bolle blu, tre ragazze si apprestano a cambiare il loro futuro. Giulia, 25 anni, è orfana e vive con i suoi zii. Sognatrice ma insicura, si sta per sposare con Andrea, un giovane ingegnere. Rita, 23 anni e tutto pepe, figlia di una sartina e un portiere, sogna di diventare una cantante come Mina, ma nasconde un segreto: Luigino, un anno e grandi occhioni nocciola. Elena, 25 anni, è una splendida ballerina, fidanzata con un ragazzo dell’alta borghesia. Il suo obiettivo non è incontrare qualche stella, ma diventarlo.

Tutte e tre si ritrovano in Rai: Giulia entra nel servizio opinioni, Rita come sarta (nonostante i suoi sogni di gloria) ed Elena come ballerina nel corpo di ballo. Insieme a loro, la Rai aprirà le porte anche a Lorenzo, giovane scavezzacollo preso come programmista, che farà girare la testa a Giulia; a Renato, macchinista, che si innamorerà subito di Rita, e a Stefano, direttore del corpo di ballo, con il quale Elena, fin troppo viziata, si dovrà scontrare.

Così, attraverso le vicende sentimentali e lavorative delle ragazze, in particolare di Giulia, tra sogni realizzati e infranti, e al di là degli antagonismi aziendali, assisteremo alla nascita di Studio Uno, il varietà per eccellenza degli anni ‘60, che consacrò una delle più grandi cantanti del Bel Paese. Un percorso di crescita per Giulia, Rita ed Elena, alla scoperta di se stesse, delle proprie risorse e dei propri sogni nell’Italia del “boom economico” e in una Rai che si apriva all’innovazione e di cui Studio Uno è stato l’icona.

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