Al via Rec su Rai3: prima puntata su latte artificiale e grandi marchi

Parte stasera, 12 giugno 2016, il nuovo programma di Rai3 Rec, realizzato con il contributo dei giovani giornalisti di Report, PresaDiretta e della Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, che si cimentano in inchieste su temi originali e narrate con linguaggio cinematografico.

Il nuovo programma di Sigfrido Ranucci, in onda alle 21.45, si occuperà di tanti temi di particolare interesse già in questa prima puntata. In Angelo Custode, di Danilo Procaccianti, si parlerà di grandi marchi. Dalla pasta al latte, fino ai biscotti. Buitoni, Plasmon, Polenghi, Giglio: chi c’è dietro ai marchi che tutti i giorni acquistiamo nei supermercati? Angelo Mastrolia, un imprenditore a capo di un impero economico creato dal nulla in dieci anni, con 350 milioni di fatturato, più di mille dipendenti, otto stabilimenti.

Lui arriva da un paesino del salernitano e oggi gli uffici della società anonima di cui è amministratore unico, la Newlat Group, sono a Lugano. Le telecamere di Rec hanno percorso in lungo e in largo l’Italia per ricostruire le tappe di un miracolo economico fatto di colpi di fortuna, aziende comprate a un euro e indubbia abilità, ma anche di qualche ombra e di insinuati legami – mai dimostrati – con clan camorristici.

Nel servizio Attaccàti alla mammella dello sponsor, di Lucina Paternesi, con la collaborazione di Michela Mancini e Alessia Marzi, si parlerà invece di latte artificiale. In Italia le donne che allattano esclusivamente al seno il proprio bambino, nei primi sei mesi di vita, sono circa il 42%. Nonostante l’allattamento al seno sia il primo passo per garantire la salute pubblica, ricorrere al latte artificiale, alle prime difficoltà, è diventata una prassi e il suo prezzo – anche dopo l’intervento dell’Antitrust – continua a essere tra i più alti in Europa.

Le telecamere di Rec sono entrate per la prima volta nell’unica fabbrica italiana di latte artificiale, scoprendo che il costo è di circa otto euro a barattolo. Come arriva poi a costare fino a 21 euro? C’è sicuramente un costo nascosto: quello dei viaggi, dei tablet, degli smartphone di ultima generazione e, addirittura, dei condizionatori regalati ai pediatri dagli informatori scientifici delle multinazionali del latte, nella speranza di essere ricambiati.

Le ditte produttrici in Italia sponsorizzano anche i corsi di aggiornamento dei pediatri, i cosiddetti Ecm, Educazione Continua in Medicina. La base della Società Italiana di Pediatria è nella stessa sede di Biomedia, uno dei più importanti organizzatori di convegni pediatrici: nelle sue casse finiscono i soldi delle ditte di latte artificiale che finanziano gli eventi…

Infine nel servizio Un paese da zero in condotta, di Alessandra Borella, con la collaborazione di Cecilia Bacci, si parlerà di istruzione e alunni diversamente abili. In Italia, secondo i dati del ministero dell’Istruzione, nell’anno scolastico 2014/2015 gli alunni diversamente abili erano oltre 234.000. Gli insegnanti di sostegno qualificati per seguirli circa 110.000. Chi controlla che abbiano i requisiti necessari a svolgere un compito così delicato?

Le telecamere di Rec si sono recate a Lesina per raccontare una vicenda per la quale si contano ben 64 indagati. Un record, per un piccolo paese della provincia pugliese. Secondo un’indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla procura di Foggia, vi avveniva infatti una compravendita di diplomi e lauree false. Le finte insegnanti sono finite nelle classi di tutta Italia, da Pescara a Cesena, da Bologna a Firenze, da Monza a Milano. Persone che da un giorno all’altro hanno seguito bambini disabili senza averne requisiti né titoli…

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