Advertisements
Advertisements

Striscia la notizia al matrimonio dell’avvocato Canzona (bufala Concordia). Ma che ce ne frega?

Capita che una sera sei a cena con la tv accesa su Canale5, com’è abitudine da sempre nelle case di alcuni milioni di italiani. E capita anche che, mentre mangi un risotto, vedi Ezio Greggio che ricorda agli spettatori tutte le malefatte dell’avvocato Giacinto Canzona e della compagna Anna Orecchioni, che idearono una finta causa riguardante la tragedia della Concordia e che, scoperti da Striscia la notizia, vennero sbugiardati su decine di guai legali creati ad arte, tutti rigorosamente bislacchi, pur di apparire in tv e sui giornali.

Allora pensi “Bene, stanno ripartendo da dove ci eravamo lasciati l’anno scorso“. Poi però vedi che viene lanciato un servizio in cui Moreno Morello incontra i due legali nel giorno del loro matrimonio. Un servizio che, seppur lanciato e preparato con la solita ironia della squadra di Antonio Ricci, altro non sembra che un filmato di dieci minuti dell’intera festa di nozze, con tanto di interviste agli invitati (molti erano attori delle finte cause proposte in tv, tra cui un prete ubriaco a causa del vino che è costretto a bere durante le messe ed una mangiatrice di babà fermata per tasso alcolemico troppo alto) e sposini ben felici di essere ripresi mentre stonano al karaoke.

Insomma, un servizio andato male su un argomento di cui allo spettatore non gliene potrebbe fregar di meno. Probabilmente ci si aspettava una reazione ben più infastidita da parte dei neo-sposi, che invece hanno finito per invitare la troupe di Striscia alla loro festa. E in questo modo, Canzona ha ottenuto la visibilità che cercava con le sue truffe, mentre Antonio Ricci è riuscito a portare a casa la puntata pur non avendo niente di meglio da proporre.

Advertisements