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Karaoke 2015: perché non è rimasto in soffitta?

Potremmo spendere fiumi di parole sulla nuova versione del Karaoke, andato in onda su Italia1 poco fa con la prima puntata, ma a noi piace essere brevi e (cir)concisi, quindi vi riassumeremo in una sola riga il nostro pensiero: se al tempo era stato chiuso, un motivo ci sarà stato.

Il Karaoke non è un talent show, è un varietà. Il Karaoke era Fiorello. Ha funzionato, al tempo, non tanto per la banalissima formula, quanto per la capacità dello showman, allora sconosciuto, di coinvolgere sia il pubblico presente nelle piazze, che gli spettatori davanti alla tv.

Non a caso, dopo un esordio tiepidissimo, gli ascolti ebbero un’impennata incredibile e Fiorello divenne il numero uno del piccolo schermo. I più grandicelli ricorderanno che il tentativo di far proseguire il programma senza Fiorello, ma con Antonella Elia e Fiorellino, si rivelò subito un flop e portarono alla chiusura definitiva (fino ad oggi).

Non serve la sfera di cristallo per capire che questa versione 2015 condotta da Angelo Pintus farà la stessa fine, non tanto per un’incapacità di Pintus, quanto per una formula già perdente in partenza, vecchia e ammuffita, che stava bene lì dov’era, nella soffitta del Biscione.

Possiamo iniziare a preparare la lapide al Karaoke, senza aspettare gli ascolti? Ma sì…

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