L’Isola dei famosi 2015: il pagellone

E così, con la vittoria delle Donatella – Silvia e Giulia Provvedi -, si è chiusa questa prima edizione de L’Isola dei famosi targata Mediaset. Un vero successo in termini di ascolti (ieri oltre il 31% di share), che sicuramente verrà bissato l’anno prossimo. Ma non c’è finale senza un pagellone coi voti al programma e ad alcuni dei suoi protagonisti, e questo è il nostro. Siete d’accordo?

Le Donatella: voto 9 e mezzo. Grintosissime, simpaticissime, delle vere naufraghe dall’inizio alla fine, con la loro voglia di fare anche in mezzo alle difficoltà che l’Isola ha riservato loro. Avrebbero meritato un 10 e lode, ma il fatto di essere state in gioco in coppia le ha aiutate se non altro dal punto di vista affettivo, facendo sentire loro meno la mancanza di casa.

Brice Martinet: voto 10 al secondo classificato. Un naufrago perfetto, sia caratterialmente che fisicamente. Ha giocato fino in fondo, cercando di vincere, ma senza dimenticare il rapporto umano coi colleghi naufraghi. Merita il voto massimo anche solo per essere riuscito a sopportare per settimane Cecilia Rodriguez e le sue costanti lamentele.

Alessia Marcuzzi: voto 3. E’ una media generosa tra lo zero delle prime puntate e la sufficienza della finale, dove ha mostrato in un paio di occasioni un minimo di iniziativa. Ma proprio un minimo. Purtroppo l’Isola non è il programma adatto a lei (come secondo noi non lo è nemmeno il Grande Fratello, ma tant’è). Non ha polso, non è riuscita ad improvvisare né a rimettere in careggiata i naufraghi quando ce n’è stato bisogno. Programmi dove la conduzione non è un semplice “compitino” dovrebbero essere affidati a veri capitani e non a chi fa della capacità di lettura del gobbo il proprio punto di forza.

Alvin: voto 7 e mezzo. Volto pulito e simpatico, mai sopra le righe. Spesso si è trattenuto per non interferire troppo con la conduzione della Marcuzzi, ma avrebbe potuto dare di più a questa edizione e, quando la situazione l’ha richiesto, è riuscito comunque a “farsi sentire”. Un inviato da confermare, ma la prossima volta con più spazio.

Mara Venier & Alfonso Signorini: voto 8. Meriterebbero forse due voti singoli – più alto lei e un po’ più basso lui -, ma il loro ruolo di opinionisti ha funzionato proprio perché sono riusciti a creare una buona alchimia da “zie”. In molte occasioni si sono sostituiti alla conduttrice e, nel momento del bisogno, hanno preso in mano la situazione, evitando pause troppo lunghe e imbarazzanti.

Daytime: voto 8. Una striscia piacevole e ben realizzata, sempre interessante, ricca di dettagli capaci di accontentare ogni tipo di pubblico. Spesso ha purtroppo privilegiato questo o quel concorrente a discapito di un altro, ma si sa che quando il tempo è contato subentrano scelte editoriali non sempre condivisibili.

Puntatona del lunedì: voto 5 e mezzo. Troppo lunga e spesso troppo noiosa, condotta in modo non appropriato (vedi sopra) e senza “guizzi” che potessero tenere incollato allo schermo lo spettatore. Gli ascolti sono stati comunque molto buoni, ma suggeriamo agli autori di non adagiarsi sugli allori e di osare di più la prossima volta.

Cast: voto 6 e mezzo. Buona la scelta caratteriale e sicuramente anche “estetica” della maggioranza dei concorrenti, ma il cast nel complesso ha peccato di reale fama, fatto salvo per il divo internazionale Rocco Siffredi e per qualcuno più conosciuto in patria come Pierluigi Diaco, Valerio Scanu o Alex Belli. Gli altri erano più che altro reduci di talent, “parenti di” o vallette cadute nel dimenticatorio, sconosciuti a gran parte del pubblico.

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