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Sanremo 2015: Carlo Conti promosso a pieni voti

Mesi di critiche e pregiudizi, poi il debutto del Festival di Sanremo 2015 e la resa di tutti i detrattori di Carlo Conti (categoria della quale, fortunatamente, non facevamo parte). Di fronte ad una conduzione impeccabile, spigliata e professionale come quella del conduttore, anche coloro che non aspettavano altro che un suo momento sottotono per bocciarlo hanno dovuto cedere.

Perché, diciamolo, Carlo Conti sembra nato per condurre il Festival di Sanremo. Ha mostrato un pizzico di emozione, ma non troppa; si è permesso qualche battuta, ma mai eccessiva; ha presentato cantanti e ospiti impappinandosi solo un paio di volte in tutta la serata, ma riuscendo a non darlo quasi a vedere; è stato sia protagonista che spalla quando richiesto.

Sebbene la serata, nel complesso, non sia stata da dieci e lode – comici scadenti e lungaggini in talune parti ne hanno rovinato in parte l’atmosfera -, Carlo è stato padrone della scena dal primo all’ultimo minuto. Ed è saltato subito agli occhi come quel suo sapersi adattare ad ogni tipo di programma senza mai avere particolari “guizzi creativi”, caratterestica criticata dai più, in realtà sia proprio il suo punto di forza.

Conti ha fatto la riserva delle riserve per anni. Ha atteso il suo turno senza mai lamentarsi, conscio del fatto che prima o poi sarebbe arrivato il suo momento. E quando è toccato a lui, ha dato la polvere a chi l’ha preceduto, a conduttori molto più titolati di lui, dall’ultimo Fabio Fazio ad Antonella Clerici (salviamo solo Paolo Bonolis).

L’Abbronzatissimo ha quindi fatto centro, ricevendo un consenso unanime (o quasi…a parte qualche critica per partito preso). Di sicuro si becca la nostra promozione a pieni voti. Che non è poco, suvvia.

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