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Pechino Express: un’avventura romanzata tra divertimento e lentezza

Con l’eliminazione dei fratelli Alarico e Armando Salaroli da parte di Andres Gil e Anastasia Kuzmina si è conclusa la prima puntata di Pechino Express, nuovo esperimento di Rai2 condotto – o meglio, raccontato – da Emanuele Filiberto di Savoia, che ha preso il posto dell’informazione del giovedì sera (a questo link il resoconto completo della prima puntata e la relativa gallery).

Senza troppi giri di parole, possiamo dire che quanto visto al debutto ci ha convinti a metà: un resoconto di viaggio meraviglioso, con paesaggi spettacolari e reali contatti con la popolazione del luogo, si è mischiato ad un’avventura dove tutto è diventato ripetitivo troppo in fretta, tra autostop, ricerca di un tetto sotto cui passare la notte e altruismo dei locali dovuto spesso alle telecamere.

Proprio questa ripetitività ha mostrato lentezza in un programma nel quale dovrebbe essere l’adrenalina a farla da padrona. Ci chiediamo quali novità possano essere introdotte nelle settimane a venire, visto che già la seconda parte della prima puntata sembrava una ripetizione della prima.

Per quanto riguarda il cast, va dato merito alla produzione di essere riuscita a creare un gruppo eterogeneo e particolare, che dovrebbe riservare sorprese anche nelle prossime puntate, anche se l’avvenuta registrazione del programma e la necessità di un montaggio “condensato” ha finito col premiare involontariamente alcune coppie, dando loro maggiore visibilità, a discapito di altre.

Rimarrà comunque nella storia della televisione la frase pronunciata da Francesco Venditti nei confronti della madre, Simona Izzo:

Sei una radical chic che ha distrutto questo paese

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