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La Vita in Diretta con Liorni e Parodi: elegante, ma ancorata al passato (gallery)

Avremmo voluto promuovere con un 10 e lode la nuova edizione de La Vita in Diretta, che da quest’anno vede al timone la coppia formata da Marco Liorni e Cristina Parodi, ma qualcosa ci “blocca”. Abbiamo seguito con interesse le prime due puntate, per capire quali cambiamenti siano stati posti in essere e quali novità abbia portato il cambio di conduzione, trovando però solo alcuni degli elementi che ci saremmo aspettati.

Che Liorni e Parodi abbiano portato una ventata di aria fresca con la loro eleganza e pacatezza, è fuori di dubbio. Impeccabile lui, con il suo sorriso che trasmette serenità e la sua preparazione; più impacciata e intimidita lei, forse non ancora “a casa”, ma comunque competente e abile nel confronto con gli ospiti. Un netto salto di qualità rispetto all’atmosfera funebre della scorsa edizione.

Eppure le quasi tre ore di programma hanno lasciato la sensazione che ci fosse un legame ancora troppo stretto con la vecchia Vita in diretta, quella più seria e abbottonata di Michele Cucuzza prima e Lamberto Sposini poi (prima dell’arrivo di Mara Venier), tanto per intenderci. Forse perché il nuovo gruppo di autori ha cercato di trarre spunto proprio dalle edizioni vincenti del passato.

Edizioni che sono tutt’altro che criticabili, sia chiaro, ma che andavano in onda in momenti storici – televisivamente parlando – nei quali non potevano che avere il dominio assoluto del pomeriggio, prima per la scarsa concorrenza, poi per l’affezione del pubblico nei confronti del programma.

Ora La Vita in Diretta, dopo la debacle dello scorso anno, deve ripartire praticamente da zero, riconquistandosi una buona fetta di pubblico e “rubandola” alla nuova regina del pomeriggio: Barbara d’Urso. Qualche idea nuova si è intravista tra un servizio di cronaca e uno di gossip; ora va solo elaborata e trasformata nella chiave per la rinascita del programma.

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