Advertisements
Advertisements

Simona Ventura e la parabola del seno rifatto

So cosa state per dire: che non si spara sulla croce rossa. E parlare di Simona Ventura dopo lo spot in cui, posseduta come una ossessa, batte i piedi in una non ben precisata piazza, attorniata da un nugolo di ragazzotti (evidentemente anche essi dopati) al grido “Pittarosso scarpe a più non posso”, sarebbe come violare la convenzione di Ginevra: un gioco sleale. Ma difatti io, che sono signora dentro, nemmeno tangenzialmente mi presto a (facili) battute relative alla questione summenzionata.

Più interessante per voi (e per me) mi pare il fatto che la Simona nazionale si sia appena ridotta il seno. Ebbene sì: se l’era aumentato nel 2005, dopo l’annus horribilis della separazione dal marito Stefano Bettarini. «Sono una donna di spettacolo, meglio essere spettacolare», aveva chiosato civettuola nel corso di un’intervista rilasciata a Candida Morvillo, con tanto di servizio fotografico in cui posava bombastica in lingerie, fiera come una matrona portata in processione in qualche paesino del profondo sud Italia.

Aveva 40 anni, usciva dalla conduzione di un Festival di Sanremo difficile, da un divorzio doloroso vissuto sotto i riflettori e fin troppo chiacchierato e, probabilmente attenzionando (mamma mia che orrore questo termine tanto in voga!) il fisico, si era tirata su anche l’umore. Immancabile il pentimento postumo. L’anno scorso aveva detto che rivoleva il suo seno, che quello nuovo era troppo ingombrante. Poi si è decisa, e adesso lo ha ridotto di una taglia.

«A volte, si assecondano i desideri del momento, che possono rappresentare moti di ribellione», ha detto al settimanale Gente. La serenità conquistata accanto al nuovo compagno Gian Gerolamo Carraro detto Gerò, il nuovo corso televisivo come volto di Sky, sembrerebbero fare di lei, a 49 anni, una donna pacificata (anche se ovviamente l’episodio dello spot televisivo summenzionato apre legittime perplessità rispetto alla fondatezza di tale valutazione).

Perché vi racconto questa storia vi chiederete voi? Perché la vicenda dell’arcinota Simona è tutt’altro che un capriccio da Vip: i dati rilevano che un separato su un cinque va dal chirurgo plastico per ritoccare seno o sguardo, come se questo offrisse nuove chanches. Lungi da me salire in cattedra, ma parrebbe che la morale della storia sia che il proprio partner (e il proprio equilibrio) non si riconquista artificiosamente, come artificiali sono un paio di tette rifatte. Memento!

Advertisements