Paolo Barnard torna a La Gabbia dopo la lite con Gianluigi Paragone (video)

Ricordate l’affaire Barnard-Paragone? Il giornalista esperto (?) di economia e presenza fissa del talk show La Gabbia ne aveva dette di tutti i colori, fra deliri misogini sparati a raffica su Twitter e insulti assortiti di cui aveva fatto le spese anche lo stesso conduttore Gianluigi Paragone, definito fra le altre cose “un verme con un’età mentale di 16 anni”.

Paragone “può affogarsi, e io non sarò più alla Gabbia, aveva statuito Paolo Barnard. A quanto pare la coerenza non è fra le sue doti: domani 14 maggio 2014 il giornalista infatti tornerà ospite nel talk show di La7 per parlare di euro ed economia.

Ad annunciare in anteprima il clamoroso ritorno è lo stesso Gianluigi Paragone in un video (che trovate in fondo al post) registrato per Salvo 5.0, il canale Youtube dell’attivista del Movimento 5 Stelle Salvo Mandarà. Ecco le parole di Paragone:

Io ho litigato con Barnard, però lui resta quello che ha detto determinate cose. Così come anche Bagnai, un altro che non è facile di carattere.

Il riferimento qui è ad Alberto Bagnai, altro economista no-euro che era stato allontanato dallo show.

Io quasi quasi potrei scrivere a Barnard o a Bagnai e dire: di quello che sono i rapporti nostri non me ne frega un cazzo, ma siccome c’è una guerriglia in atto allora andiamo tutti a fare la guerriglia, noi contro di loro. Le cose personali ce le smazziamo in un secondo tempo, magari non dobbiamo neanche tornare a berci una birra insieme. Il problema non è la nostra birra, ma l’Europa delle balle. Quindi rimettiamoci insieme, ognuno con i propri spazi senza essere amici e ognuno dice le proprie cose.

Barnard, in spregio alle risolute dichiarazioni di due mesi fa, ha confermato tutto sul suo blog.

Nulla di risolto fra me e Gianluigi Paragone. Stima reciproca esattamente dove stava prima. Legittimo per entrambi. Ma tutto risolto per la mia partecipazione al programma, almeno fino alla prossima rottura, che vedo assai probabile.

La sua soluzione sembra essere stata questa: “Mi interessa solo una cosa: bilanciare la controinformazione che in queste ultime settimane di campagna elettorale Rai, Corriere, Repubblica e Stampa faranno per raccontare i “miracoli” dell’Europa e dell’euro. Se hai voglia di contrastare questa campagna bene, altrimenti amen. Paragone”

La mia soluzione è questa: il messaggio di contrasto al mostro Neofeudale dell’Eurozona che io porto è troppo importante per la vita di milioni. Se mi si dà una telecamera nazionale con cui rivolgermi alle famiglie, è mio dovere parlargli. Ne va della loro vita. Torno a La Gabbia, ma no censure. […] P.s. Nessuno s’illuda che io risollevi gli ascolti del programma, che soffrono per ben altre cause.

Insomma, nessuna riappacificazione e nessuna tregua: il ricongiungimento dei due personaggi è dovuto solo alla necessità di reagire alla “controinformazione” che i media principali operano sui temi economici in vista della elezioni europee.

E pazienza per le redattrici del programma e per le donne in generale, già oggetto di parole che definire offensive sarebbe riduttivo. La “guerriglia” contro il “mostro Neofeudale dell’Eurozona”, fatta possibilmente a favore di telecamera, viene prima di tutto…

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