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L’aria che tira, Alessandra Mussolini contro Flavio Zanonato: “Io sono giovane e bella, tu vecchio e brutto” (video e gallery)

Ci voleva una Alessandra Mussolini palesemente nervosa e incupita per smuovere le placide acque de L’aria che tira, il godibile talk show della tarda mattinata di La7 condotto da Myrta Merlino. Ogni volta che ha aperto bocca, l’esponente di Forza Italia (recentemente scesa ai disonori della cronaca per i guai giudiziari del marito) ha letteralmente avuto da ridire su tutto e su tutti.

All’inizio se la prende con il pubblico della trasmissione, accusandolo di essere politicamente schierato perché fa “brusio” quando lei pronunciato il nome di Silvio Berlusconi.Il pubblico qui è dalla parte di Grillo, ma non importa. Anche se non vogliono che io parli del PRESIDENTE BERLUSCONI (scandendo bene le parole, ndr) io ne parlo lo stesso. Io lo faccio tranquillamente, brusio o non brusio!”.

Più tardi il dibattito si sposta sul deludente impatto della recente maratona televisiva di Silvio. Le opinioni degli ospiti convergono sul fatto che le mille ospitate non siano andate benissimo sotto il profilo degli ascolti: “Vespa maluccio, la D’Urso maluccio e anche ieri sera Formigli così così”, sintetizza Myrta. Ma perché lo odiate tanto?” esplode la Mussolini, paladina del berlusconismo estremo, accusando poi gli altri ospiti di non farla parlare: “E fatemi dire due parole, perché qua non ci sono che insulti contro Berlusconi!”.

Dopodiché attacca l’ex ministro Flavio Zanonato seduto accanto a lei, interrompendolo ripetutamente: “Pensavo che Zanonato fosse più simpatico”. “Ma è una zanzara!” sbotta l’ex ministro. “Sì, io sono una zanzarona. Che punge e ti fa venire la malaria. Tu invece sei vecchio come l’euro. Tu sei vecchio e brutto, io sono giovane e bella, farnetica l’ormai incontrollabile nipote di Benito Mussolini.

Non è finita. Mentre rimastica la consueta tiritera contro la Germania – i tedeschi usano l’euro per affamarci e primeggiare su di noi, questo il succo del suo discorso – il giornalista Stefano Menichini la critica: “Non è così, la Germania sta bene perché ha fatto le riforme! Studia qualche volta invece di parlare per slogan e battutine!”. Alla Mussolini non par vero di poter rispondere a tono, accusando Menichini di essere “un omaccione” (sic) e strillando: “E’ proprio vero che noi donne siamo sempre massacrate!“.

A Myrta Merlino non resta che annunciare la pubblicità dando modo alla Mussolini di placare la sua furia. Ai telespettatori non resta che la tristezza di assistere alla (momentanea?) deriva di uno dei pochi talk show politici ancora immuni al virus del trash.

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