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Avanti un altro! riparte da dove l’avevamo lasciato. Prima puntata con poco brio

È partita ormai diverse ore fa la seconda edizione di Avanti un altro!, il game show del preserale condotto per il secondo anno da Paolo Bonolis in onda ogni giorno alle 18.50 su Canale5. Sembra che il tempo non sia passato: stesso studio, stessa sigla, scenografia quasi invariata e stesso clima. Stesso cast composto da Marco Salvati, l’ingegner Carla e Stefano Jurgens, con un Luca Laurenti che come di consueto entra in ritardo vestito da tedoforo, pronto a dar via ai giochi tentando di dar fuoco al pidicozzaro. Mancano solo le due vallette Jessica – vista a Veline – e Carlotta; ce ne faremo una ragione.

Una prima puntata oggettivamente poco frizzante e ritmata, con dei concorrenti non all’altezza del gioco che non hanno dato respiro ai meccanismi, ma in ogni caso un Bonolis più biondo che mai è riuscito a rispolverare il suo minimondo riproponendo i cavalli di battaglia come l’alieno, la bonas Paola Caruso e la supplente Claudia Ruggeri e presentare alcune novità, come il quotista Snai Adam Grapes e il nuovo bonus svedese Daniel Nilsson.

La finale è stata conquistata da Susan, donna di colore in Italia da vent’anni dopo una sola estrazione dal “pidicozzaro”, che si è dovuta cimentare nel gioco finale con degli evidenti problemi con la lingua italiana che hanno complicato il già cervellotico meccanismo. Un esordio decisamente sfortunato anche per la nuova variabile introdotta per dar pepe al gioco finale: nelle ultime decine di secondi di gara, infatti, un fascio di luce appare accanto al concorrente che potrà all’occorrenza toccarlo congelando così il montepremi e il tempo in quell’esatto momento. In questo modo verrà messo alla prova per l’ultima volta con tutte le 21 domande del gioco avendo la possibilità di indovinarle tutte senza il timore che la propria performance venga resa vana dalla fine dei secondi a disposizione.

Un meccanismo sicuramente più facile da scoprire vedendo la trasmissione che leggendone la spiegazione. La stessa concorrente, complice anche il caos mentale generato dal gran finale di gara, si è rifiutata di usarlo costringendo Bonolis a invocarlo arbitrariamente per mostrare al pubblico la nuova regola. L’unica ulteriore modifica al regolamento è l’eliminazione del conto alla rovescia dei 5 minuti che scandivano le manche degli ultimi concorrenti dalla puntata, che davano comunque un minimo di pepe all’ultima mezz’ora di trasmissione aumentando il ritmo, in questa puntata rimasto decisamente basso. Il count-down è stato soppiantato da un effetto sonoro che annuncia soltanto l’ultimo concorrente in gara.

La trasmissione, comunque, si conferma come l’enorme calderone giocoso e geniale sul piano delle regole del gioco e sembra riprendere esattamente da dove ci eravamo lasciati quasi un anno fa, che il tempo non sia passato, come dicevo all’inizio. Con Laurenti che propone le gag del bizzarro ingresso in ritardo e  che canta “Ricordati che devi morire” al fido Bonolis. Con Bonolis che coinvolge i più strampalati elementi del pubblico e battibecca con l’amico Salvati. Tutte cose che però, diciamolo, a rivederle in onda dopo tanto tempo sanno di già visto e, almeno oggi, risultano ancora piuttosto arrugginite a causa della lunga assenza dagli schermi. Ma noi continueremo a guardarlo, perché siamo sicuri che nuove gag e nuove idee per riempire lo spazio varietà del programma, Bonolis e i suoi autori, riusciranno a trovarle.

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