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Quinta colonna sempre più trash, con Adriano Pappalardo, Iva Zanicchi e gli sfoghi della piazza

E’ Quinta Colonna ma ormai sembra l’Isola dei famosi: il talk show populista per eccellenza riesce a regalare perle inaspettate anche a chi crede di aver già visto di tutto. Ieri sera, 7 aprile 2014, abbiamo assistito addirittura ad un Adriano Pappalardo nel ruolo di opinionista politico e ad una Iva Zanicchi versione inviata in collegamento video da una piazza di Milano. L’unica domanda che può sorgere al telespettatore di Rete4perché? – è destinata a rimanere senza risposta.

Pappalardo esordisce intonando il ritornello di Ricominciamo rivisitato in chiave anti-politica (“E lasciami gridare / E lasciami sfogare / Io senza la politica riesco a stare”), urla più volte il suo furore contro la casta (“Io al posto vostro mi strapperei di dosso il titolo di onorevole! Onorevole vuol dire onorare la cittadinanza! Io sono incazzato!”) e si lancia in una rievocazione nonsense della sua gioventù proletaria (“Lavoravo in catena di montaggio alla Motta, mangiavo gli avanzi dei panettoni, per questo sono diventato 95 kg”).

Iva Zanicchi, l’inviata dalla parte della “gente”, interviene in studio lanciandosi in surreali botta e risposta col suddetto Pappalardo, sempre a metà strada tra la dichiarazione d’amicizia e la lite. “Iva dimmi una cosa: stai in piazza perché ci sono le elezioni europee vero?” chiede polemicamente Pappalardo. “Sì! Io sto in mezzo alla gente! Sono una del popolo!” strilla l’intrepida Iva (effettivamente candidata con Forza Italia al Parlamento Europeo), forse fraintendendo lo spirito della domanda di Pappalardo. “Brava Iva, brava! E lasciami gridare!”.

Immancabili gli sfoghi della gente in piazza, stasera particolarmente violenti. Prima un signore che, a stento trattenuto dai giornalisti, grida rivolto alla telecamera: “Campate perché prendete in giro la povera gente! Finitela di prenderci per il culo!” e altri concetti del genere. Poi un imprenditore che comincia a raccontare i propri guai economici e giudiziari, infervorandosi a tal punto da sembrare quasi sull’orlo dell’infarto; salvo poi ripresentarsi sereno e sorridente accanto alla Zanicchi nel collegamento successivo e approfittare degli ultimi scampoli di visibilità per salutare la madre…

Di fronte a tutto questo sembrerebbe doveroso porsi almeno un paio di domande sull’opportunità di fare una simile spettacolarizzazione trash della crisi economica. Ma il conduttore, virile e baldanzoso come un condottiero, mostra di non essere nemmeno sfiorato da siffatti dilemmi etici. “Questa è una trasmissione così. La gente si sfoga qui perché non ha altri luoghi dove farlo, quindi non facciamo troppo le signorine. E’ giusto così e continuiamo a fare così!”. Parola di Paolo Del Debbio.

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