Advertisements
Advertisements

Avanti un altro! a Gerry Scotti: scelta insensata

Avanti un altro! è un format pensato e realizzato attorno a Paolo Bonolis, e questa è una verità innegabile. Da ormai parecchie settimane si vociferava di un ipotetico passaggio di testimone a Gerry Scotti, e queste incredibili indiscrezioni si sono rivelate fondate: da fine marzo 2014 ci sarà proprio Gerry Scotti, già volto di tanti preserali di Canale5, a capo del cosiddetto Minimondo, nel programma che ha fatto rinascere una fascia tanto difficile e competitiva come quella che precede i telegiornali di punta.

Una scelta che ci appare ancora oggi, ad una settimana circa “dall’ufficializzazione”, priva di senso e sulla quale vorremmo ragionare con voi. Avanti un altro!, nella sua formula di base, è un quiz assolutamente semplice e, salvo nel gioco finale, nemmeno così originale. A renderlo invece unico è proprio la presenza del suo conduttore, al quale il programma è stato cucito addosso per permettergli di dare il meglio, mostrando al pubblico le sue doti da intrattenitore dalle mille sfaccettature.

Se Canale5 è tornato agli antichi “splendori” in questa fascia è proprio grazie a Paolo Bonolis, alle sue “interazioni” col resto del cast – dal Minimondo agli autori, fino a Luca Laurenti -, non certo al solo Avanti un altro! e i vertici Mediaset avrebbero dovuto prenderne atto prima di decidere di mantenere il programma in vita senza colui che gli ha dato tale successo.

Questo senza nulla togliere a Gerry Scotti, che il suo mestiere lo sa fare sicuramente bene, ma risulta maggiormente a proprio agio in programmi dove non bisogna ironizzare sempre e comunque su concorrenti e “opinion-leader” (a volte anche in modo particolarmente cattivo e politicamente scorretto) e dove non è la personalità del conduttore il fulcro della trasmissione.

La scelta di Bonolis di mollare Avanti un altro! fa pensare che il suo rapporto con Mediaset non stia vivendo un momento di idillio e che, oltre al programma, il conduttore sia pronto a lasciare proprio il Biscione per approdare su altri lidi, forse in vista di un suo ritorno al Festival di Sanremo (sebbene abbia smentito le voci circolate di recente).

Ad uscire sconfitti da questo assurdo passaggio di testimone saranno comunque un po’ tutti: Gerry Scotti, quando vedrà gli ascolti calare drasticamente; la rete, che si renderà conto di aver fatto parecchi errori di valutazione; lo stesso Paolo Bonolis, che rimpiangerà di aver “svenduto” (metaforicamente) la sua creatura in questo modo.

Advertisements