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Su Rai1 Il Meglio d’Italia… si fa per dire

Mentre scrivo, sta andando in onda la prima puntata de Il Meglio d’Italia, il nuovo spettacolo di Enrico Brignano, in onda per quattro puntate in diretta su Rai1. Uno spettacolo che, spiace dirlo, in poche battute ha fatto capire di essere il solito pseudo-varietà comico che però non fa ridere. O almeno non fa ridere la sottoscritta, mentre si spera che in qualche altra casa ci sia qualcuno che si diverta. 4 o 5 persone, forse.

Alla base del programma c’è la ricerca del meglio del nostro Paese: dalla nostra storia al nostro patrimonio artistico, dalla musica alla letteratura, dalla cucina alla moda, passando per lo sport e per l’attualità. Brignano spiega via via le ragioni per le quali essere italiani dovrebbe essere ancora motivo di vanto agli occhi di tutto il mondo.

Un buon proposito, ma mal realizzato. Monologhi infiniti e noiosi non fanno altro che far sprofondare nella poltrona in stato di catalessi. Fortunatamente qualche ospite accorre in soccorso dello showman – in questa prima puntata ci sono Il Volo, Alberto Angela, Giorgia, Rocco Hunt e Pippo Baudo -, ma riuscendo a risollevare la situazione solo in parte e per pochi minuti.

Si contano sulle dita della mano in Italia coloro che sanno tenere incollati gli spettatori ad uno show televisivo di svariate ore, e Brignano, a parer mio, non è tra questi. Fortunatamente in teatro funziona meglio, ma questo è il piccolo schermo signori cari, non ci si può più permettere di confezionare show da sbadiglio immediato.

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