Sanremo 2015: extraterrestre portami via

C’era odore di fine stagione alla conferenza del Festival di Sanremo di oggi, come quando l’estate volge al termine anche se è solo Settembre ma il bisogno di tintarella non è finito. Quell’odore, per intenderci, che si respirava ai mie tempi quando il dj metteva su l’ultimo disco, il lento da “pomiciata” prima di chiudere baracca e burattini. Assenti anche i due conduttori (ma lo avevano già preannunciato giovedì che oggi non ci sarebbero stati). Anche perchè ormai dal punto di vista della riuscita televisiva l’evento è stato seppellito sotto un meno 12% rispetto allo share dello stesso giorno dell’anno passato.

Giancarlo Leone, in ossequio al suo cognome, difende l’indiffendibile provando ad inscenare la parte dell’editore soddisfatto perchè “la serata di venerdì è aumentata di 3 punti percentuali (37,97 %) rispetto a quella di giovedì (34,93%)”: della serie, pancia mia fatti capanna! Col cadavere ancora caldo in piena luce sul proscenio i giornalisti lo incalzano (che scellerati, senza pietà!) su quali soluzioni si dovranno adottare per il futuro, affinché la debaclè di quest’anno non si ripeta.

E nonostante il direttore di Rai1 abbia appena finito di dire che la rete non è insoddisfatta perché anzi il Festival mostra un crescendo di puntata in puntata, risponde che vede solo due soluzioni all’orizzonte. Una non è di questa Terra e consisterebbe nell’affidare “all’extraterrestre (così lo epiteta) Rosario Fiorello” l’intero caravanserraglio. Ma Fiorello oltre che alieno è anche furbo e credo che piuttosto che infilarsi in questo ginepraio si farebbe più volentieri una traversata a piedi nel deserto del Gobi.

L’altra, invece, fa parte di questo globo terraqueo: affidare a Carlo Conti la conduzione del Festival. Aggiunge Leone “che non vede nessun altro personaggio titolato a ricoprire questa funzione”. Domanda: è un principio di cataratta che offusca la vista del fiero Giancarlo? Cataratta o meno se questa è la soluzione terrestre, comprendo ora, meglio e più di prima, per quale motivo ci sia chi spenda così tanti soldi per andare su Marte.

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