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Fabio Fazio: niente minorenni a Sanremo 2013. Pierdavide Carone polemizza: vengo da un talent, non mi vorrà

Festival di Sanremo 2013

 

Il mio desiderio è che non ci siano minorenni tra i cantanti. Che restino a casa a studiare.

Sono queste le dichiarazioni di Fabio Fazio rilasciate in questi giorni alla stampa in vista della prossima edizione del Festival di Sanremo di cui sarà conduttore. Una decisione arrivata proprio quando il campione in carica della sezione è Alessandro Casillo, sedicenne sfornato dal baby talent di Canale5 Io canto. Tira infatti grande aria di rinnovamento nella categoria dedicata alle nuove proposte, tanto che Fazio ha abolito la selezione attraverso il web per ripristinare la commissione di critici, dichiarando anche di non voler portare sul palco di Sanremo artisti scelti prettamente per esigenze televisive, ma una fotografia della musica contemporanea italiana.

Ed è di questi giorni anche la dichiarazione polemica lanciata da Pierdavide Carone, partecipante di Amici 2010 (l’anno della vittoria di Emma Marrone) che quest’anno ha partecipato alla manifestazione canora in coppia con Lucio Dalla con Nanì. Il giovane cantautore teme infatti che Fazio non voglia permettere la partecipazione al Festival agli artisti provenienti dai talent show, affermando di aver letto tra le righe quest’intenzione tra le varie dichiarazioni espresse dal conduttore negli ultimi tempi.

Una decisione quindi non ufficiale ma che sembrerebbe ben sposarsi con la volontà di Fazio di aprire il Festival ad una musica più sperimentale e poco sanremese, permettendo così ai big di presentare ben due brani in modo da dare la possibilità di aprirsi a standard poco sperimentati a Sanremo. I partecipanti dei talent show, specialmente se made in Mediaset, non hanno mai brillato per originalità nei testi o nelle sonorità, rimanendo sempre arenati nelle tipiche canzoni in stile-Amici-di-Maria-De-Filippi. Lo stesso Carone non ha affatto convinto con Nanì, e la sua Per tutte le volte che…, pur vincitrice nel 2010 per mezzo di Valerio Scanu, non rimarrà nella storia dei capolavori del Festival di Sanremo.

L’intenzione di Fazio sembra quindi quella di proporre un Festival meno popolare e più sperimentale, anche a discapito di quanto di più popolare la musica presenti in questo periodo: bambini canterini ed ex partecipanti di talent a corto di idee. Peccato che il primo nome che da tempo sul web è dato come certamente partecipante al Festival sia quello di Gino Paoli.

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