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Le Iene e Stamina: il punto sulla vicenda e le scuse di Golia (video)

A Le Iene Show si è scelto di ripartire dopo la pausa natalizia trattando il caso Stamina, il metodo di cura compassionevole con infusioni di cellule staminali portato avanti dal professor Davide Vannoni, che da circa un anno proprio il programma ha fatto conoscere al pubblico televisivo e che solo di recente è salito agli onori della cronaca per presunte truffe, irregolarità e quant’altro.

Nella puntata di ieri, 22 gennaio 2014, è andato in onda un servizio lungo oltre mezz’ora che ha ripercorso tutte le tappe di questa intricata vicenda e che ha riassunto sia quanto mandato in onda nelle decine di servizi de Le Iene dedicati all’argomento, sia quanto mostrato nei telegiornali e in altre trasmissioni televisive che se ne sono occupate dopo lo scandalo delle ultime settimane.

Al termine del servizio, Giulio Golia – che in tutti questi mesi si è occupato dei bambini trattati con il metodo Stamina -, ha sottolineato come il programma non abbia mai sostenuto che il metodo funzionasse o che fosse un’effettiva cura, ma che semplicemente, nella stima della sua efficacia o meno, il Ministero della Salute non abbia mai ascoltato i pazienti in cura e non abbia valutato oggettivamente.

Golia ha anche chiesto scusa ad eventuali persone che si fossero convinte che il programma stesse supportando il metodo sostenendone una efficacia certa. Cosa che – lo diciamo da telespettatori super partes – è effettivamente parsa in più occasioni.

Ora la palla su Stamina è passata al professor Mauro Ferrari, presidente della nuova commissione nominata dal Ministero della Salute che si occuperà del caso. Ferrari ha subito dichiarato che intende sentire le famiglie dei pazienti, sia di quelli che hanno avuto miglioramenti, sia di coloro che invece si sono “trovati male”.

Sentito proprio da Golia, Ferrari ha dato merito a Le Iene, se non altro, di aver portato l’attenzione sul caso Stamina e di aver fatto conoscere al pubblico l’esistenza di malattie rare, di cure compassionevoli – diverse dalle cure ufficiali e sperimentate – e di aver alzato il livello di “acculturamento” del paese sull’argomento.

Potete vedere il video completo del servizio a questo link.

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