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Paolo Bonolis presenta il suo Avanti un altro. E torna anche con Ciao Darwin

Settimana di lavoro per Paolo Bonolis, alle prese con le prove e le registrazioni di Avanti un altro, game show del preserale che tornerà in onda da lunedì 10 settembre alle 18.50 su Canale5 con la seconda edizione. Raggiunto per un’intervista da TV Sorrisi e Canzoni, il conduttore ha rivelato alcune novità sulla trasmissione, che in questa stagione proseguirà fino a gennaio.

Rimane praticamente immutato il meccanismo di gioco, con solo una piccola novità che sarà introdotto nel gioco finale, e anche il cast sarà quasi totalmente riconfermato: oltre all’immancabile presenza di Luca Laurenti, sono stati confermati diversi personaggi del minimondo come il mimo (Simone Barbato), i cinesi Sing e Song, la “bonas” Paola Caruso, la supplente Claudia Ruggeri e l’alieno Leonardo Tricarico. Tra le novità invece, oltre alla già anticipata Maria Mazza nei panni di una dottoressa, avremo anche un nuovo “bonus” (lo svedese Daniel Nilssan), il quotista Snai Adam Grapes, uno iettatore interpretato da Franco Pistoni, “il malato” Alessandro Patriarca e Romano Talevi, lo “scienziato pazzo”.

Paolo Bonolis rivendica l’idea di proporre un game show al preserale che sia anche un po’ varietà, evitando così di proporre al pubblico il solito quiz basato sulla tensione e sulla pressione del concorrente. E nell’intervista si sbottona anche parlando dei futuri progetti televisivi, confermando le voci che da tempo circolavano in rete sulla possibilità di un’ennesima edizione di Ciao Darwin che, se si farà, afferma Bonolis, sarebbe davvero l’ultima anche a causa degli alti costi del programma. E c’è da dire che solo le ristrettezze economiche potrebbero far desistere Mediaset dal riproporre ancora Ciao Darwin, show campione d’ascolto sapientemente protetto dalla sovraesposizione di cui addirittura si era celebrato un funerale televisivo in coda all’ultima puntata della scorsa edizione, con tanto di lapide e date di prima e ultima puntata.

Si parla anche di Il senso della vita, di cui Bonolis sottolinea il successo perlomeno delle edizioni trasmesse in seconda serata, mentre per gli scarsi risultati dell’edizione di prima serata ha puntato il dito contro il target di Canale5, abituato ai talk urlati, non escludendo la possibilità di proporre lo stesso format su Rai3 o La7 nel caso ricevesse proposte.

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