Sconosciuti su Rai3: storie semplici e toccanti…ma adatte alla rete?

Sconosciuti, il docu-reality che ha debuttato ieri su Rai3 all’ora di cena, ci ha convinti fin dalle prime battute. E’ un programma in cui la semplicità, nell’accezione più positiva del termine, la fa da padrona, e che vede come fulcro storie “ordinarie” che potrebbero essere quelle di un nostro qualsiasi vicino di casa. La dolcezza e la delicatezza con cui vengono raccontate rendono famigliare il protagonista e particolarmente emozionante la sua esposizione.

Il primo “sconosciuto” è stato Gaetano Panusa, un ginecologo originario della Sicilia, trasferitosi da molti anni in Friuli Venezia-Giulia. Gaetano è stato costretto a mettere da parte le ambizioni di diventare primario quando la moglie ha deciso di separarsi e le due figlie, al tempo molto piccole, avevano bisogno di un padre presente.

Mentre seguivamo il suo racconto, sorridendo con tenerezza di fronte alle sue incapacità culinarie e intristendoci dopo l’incidente domestico che gli ha impedito di concorrere per un posto da primario, ci chiedevamo: è un programma adatto per l’access di Rai3, vista la concorrenza dei TG delle ammiraglie? Il target potrebbe essere lo stesso di Un posto al sole e il pubblico potrebbe quindi sintonizzarsi sulla rete qualche minuto prima?

Il dubbio per il momento rimane, anche se gli ascolti della puntata d’esordio – 1.138.000 spettatori e il 4.38% di share – non sono poi così male e sembrano avere ampi margini di miglioramento. Noi francamente ce lo auguriamo, perché Sconosciuti è davvero un piccolo gioiellino.

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