Il mattino dopo: quando Beautiful si finge reality (gallery e recensione)

Assurdo, surreale, trash all’ennesima potenza. Questo è Il mattino dopo, l’esperimento che sta andando in onda su Rai2 in questo momento, con la “conduzione” di Jane Alexander. Ve lo riassumiamo: si tratta di una fiction che fa il verso al più classico dei reality show, con cinque coppie chiuse in un faro, che non possono uscire fino al mattino dopo. In ogni coppia, c’è uno che deve farsi perdonare qualcosa dall’altro. Gli attori, stando a quanto dichiarato, interpretano storie realmente accadute.

La fiction è girata come un vero e proprio reality, con riprese di “vita nel faro”, confessionali e la narrazione della Alexander. Peccato che la recitazione, già “bassa” nella fiction media italiana, qui sprofondi davvero negli abissi del terrore. Un paio di attori che tentano di essere più naturali ci sono, ma la loro presenza, purtroppo, viene annullata dall’esagerazione degli altri.

Per non parlare delle storie: c’è la nonna che deve farsi perdonare 18 anni di bugie sulla (finta) morte del padre della nipotina; due ex amiche che sono diventate una la moglie e una l’amante dello stesso uomo; un ragazzo che confessa ad un ex amico di aver causato intenzionalmente l’interruzione della sua carriera da calciatore; un marito violento e quant’altro.

Saranno anche storie vere, ma dopo un’ora di programma sembrava di aver assistito a 4000 puntate di Beautiful. Mancava solo un neonato diventato adulto in 15 minuti, e poi sarebbe sembrato lo stesso programma. Un po’ troppo, per un esperimento che vuole fare il verso ai reality show. Peccato per l’idea, perché sulla carta ci aveva convinto, ma la realizzazione è stata un vero flop.

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