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Unti e bisunti su DMAX: il cooking show che mancava (gallery)

La nostra tv pullula di programmi di cucina: basta accenderla per trovare ricette ovunque e vedere anche il più incapace dei vip che insegna il suo “piatto forte”. Spazio per altri cooking show decisamente non ce n’era, e ne eravamo convinti. Almeno fino a quando non abbiamo visto per la prima volta Unti e bisunti, programma di DMAX (canale 52 del digitale terrestre) che vede protagonista Chef Rubio – vero nome Gabriele Rubini -, un “personaggione” con uno stomaco di ferro e tanta ironia sotto il baffo da apparente macchietta.

Cos’ha Unti e bisunti di diverso – o in più – dei troppi programmi culinari che si vedono ogni giorno in tv? Semplice: la capacità di mixare cultura, informazioni sul cibo da strada (quello più antico e popolare) e divertimento. Certo, le forzature non mancano e neppure qualche “generalizzazione” sui luoghi e sulla gente incontrata da Rubio, ma l’insieme funziona, e non poco.

Il programma mostra Rubio alla ricerca di uno sfidante per un piatto tipico del posto, solitamente un piatto ricco di calorie e grassi. La sfida è solo un pretesto per una interessante, per quanto ironica, “lezione” sul luogo e sulla tradizione culinaria. A suon di assaggi – o morsi – ad inquadratura ravvicinata, Rubio fa un vero e proprio viaggio nel folclore e nei rituali delle città, fino alla fatidica sfida con un “cuoco del popolo”, con tanto di ricerca delle migliori materie prime nei luoghi più malfamati.

La sfida avviene poi a suon di “sfottò”, ma nella serietà della liturgia culinaria. Chi vince, in fin dei conti, non è importante.

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