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Sophia Pirisi: il padre a Pomeriggio Cinque grazie all’errore del web (gallery)

A volte gli errori possono avere dei (piccoli) risvolti positivi. E’ il caso della piccola Sophia Pirisi, morta a soli 6 mesi a causa della sma1, malattia di cui sentiamo tanto parlare ultimamente grazie all’interessamento de Le Iene verso le cure compassionevoli con le cellule staminali del metodo Stamina. Pochi avrebbero dato risalto alla notizia della sua scomparsa se non fosse stata scambiata per Sofia di Firenze, la piccola seguita nel suo difficile percorso da Le Iene e divenuta, suo malgrado, un personaggio pubblico.

Vi abbiamo raccontato pochi giorni fa di questa notizia errata e di come abbia fatto il giro di tutte le testate, “abbagliando” chi era in cerca di una notizia che facesse scalpore. La maggior parte dei siti e blog, capita la cantonata, ha cancellato o corretto gli articoli, ma la notizia ha ottenuto comunque una grossa visibilità. Una visibilità che, tra l’altro, avrebbe meritato a prescindere – trattandosi di una piccola vita portata via dalla burocrazia – e non solamente per questo scambio di persona.

Ma ecco il risvolto positivo di cui parlavamo: il padre di Sophia Pirisi, grazie all’iniziale interesse casuale da parte dei media, ha potuto raccontare a Pomeriggio Cinque la storia di sua figlia e di come una terribile trafila burocratica non le abbia nemmeno permesso – nonostante il nulla osta avuto ad aprile – di sottoporsi alle cure compassionevoli del professor Davide Vannoni, che avrebbero potuto darle una seppur flebile speranza.

Il padre è riuscito inoltre a sensibilizzare la gente su un tema importante come quello delle malattie genetiche, raccontando che i portatori sani di queste gravi malattie sono molti più di quanti si possa pensare (1 persona su 50 addirittura), ma non vengono scoperti a causa della mancanza di screening adeguati.

Questo non potrà di certo ricompensare un padre della perdita prematura della figlia, ma già la possibilità di poterne parlare, di poter raccontare i suoi pochi mesi di vita e forse anche di dare un’ulteriore mano alla causa delle cure compassionevoli con le staminali, è qualcosa di importante.

Sia chiaro, a scanso di equivoci, che la redazione di Pomeriggio Cinque non è incappata nello “scambio di persona” che ha precedentemente colpito il web, ma è sicuramente venuta a conoscenza del caso grazie allo scambio mediatico dei giorni scorsi.

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