Io e la mia ossessione: su Real Time il freak che cattura (gallery)

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Ormai è prassi comune di molti italiani; Real Time è diventato il lido preferito da chi fugge dalle reti generaliste, l’emittente all digital più amata e discussa e anche quella più in fermento. E da alcune settimane, un ennesimo docu-reality è arrivato ad arricchire il palinsesto della rete edita da Discovery: Io e la mia ossessione.

E com’è facilmente intuibile dal titolo, Io e la mia ossessione ricalca il genere che, insieme al cibo, alla moda e ai matrimoni, spopola su Real Time: il freak. Dopo aver visto le Malattie imbarazzanti e analizzato le vite dei protagonisti di Sepolti in casa (anche nella versione Animali), è arrivato il momento di proseguire il viaggio attraverso la psiche spesso malata dell’uomo attraverso le storie di questo nuovo programma di produzione americana e, come tutti, doppiato in italiano.

Le storie di questa trasmissione sono come al solito ben oltre la soglia del borderline: c’è chi non riesce a non mangiare oggetti di ceramica e cenere di sigarette, chi per dimagrire ingerisce anche 150 lassativi al giorno (e qui si tocca il complesso tema della bulimia), ma anche chi passa la giornata a pulire la casa per combattere i germi e chi vuole avere sempre la pelle abbronzata e usa ogni espediente, dalle lampade all’olio da cucina spalmato sul corpo, per ottenere il suo risultato.

Io e la mia ossessione sfrutta la più classica delle tecniche di Real Time per catturare il suo pubblico: storie bizzarre che ipnotizzano e catturano lo spettatore, che non puo’ fare a meno di guardare il programma non appena capisce l’assurdo argomento di cui si parla.

E non ci dovremo stupire se, tra i protagonisti di Io e la mia ossessione, troveremo prima o poi anche un appassionato e fedele telespettatore di Real Time.

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