Rai3, autunno 2013: Report al lunedì, Che tempo che fa extralarge la domenica

Andrea Vianello, direttore di Rai3, smuove un pochino i pezzi del puzzle che compongono il palinsesto della sua emittente e lo fa attraverso una modifica piuttosto pesante nella prima serata della domenica, in cui Rai3 è da anni particolarmente forte grazie alla staffetta Che tempo che faReport.

L’amatissimo programma di Milena Gabanelli, a partire da settembre, passerà al lunedì, serata particolarmente difficile per la terza rete Rai dove addirittura il terzo appuntamento settimanale di Che tempo che fa sperimentato in questa stagione ormai in conclusione ha fallito. Le inchieste della Gabanelli dovrebbero quindi scontrarsi, salvo modifiche da parte delle altre emittenti, con Quinta colonna su Rete4 e Piazzapulita su La7, altri due programmi d’approfondimento molto seguiti.

La serata della domenica, che rimarrebbe quindi scoperta, sarà occupata da una versione più lunga di Che tempo che fa che, partendo come sempre dopo le 20, proseguirà fino attorno alle 22.30, un po’ come succede il sabato sera con In onda su La7.

Questo esperimento partirà già questa domenica, 26 maggio, quando il programma di Fabio Fazio si allungherà di un’ora per poi cedere la linea ad Off the Report – “meglio di” del programma della Gabanelli – alle 22.30. Questa modifica probabilmente farà slittare di 60 minuti anche l’intervento conclusivo di Luciana Littizzetto, che da sempre rappresenta il picco d’ascolto della trasmissione.

La modifica, sulla carta ottima, potrebbe giovare agli ascolti di Rai3 ed è un’ottima dimostrazione di coraggio da parte del direttore di rete nel voler scombussolare una fascia così amata per risollevare le sorti di una serata sfortunata come quella del lunedì.

Senza contare che posticipando il seguitissimo (e penalizzante per la concorrenza) intervento di Luciana Littizzetto, tutte le altre reti potrebbero anticipare l’inizio della prima serata come avviene durante la settimana, facendo così terminare le loro trasmissioni a un orario umano e non a notte fonda come succede adesso.

Advertisements