Ruby Rubacuori e Silvio Berlusconi su Canale5: la Guerra dei vent’anni (gallery)

La guerra dei vent’anni – Ruby, ultimo atto. Così si intitola lo speciale che sta per partire su Canale5, condotto da Andrea Pamparana, che seguiremo sommariamente con voi. Si tratta di una ricostruzione televisiva di uno dei casi di cronaca giudiziaria più discussi degli ultimi anni: da una parte troviamo Silvio Berlusconi, ex premier, dall’altra Ruby Rubacuori, vero nome Karima El Mahroug, minorenne il 27 maggio 2010, quando una telefonata alla questura da parte del Cavaliere scoperchiò una serie infinita di fatti “pruriginosi” ben noti agli italiani.

Canale5 ricostruirà – obiettivamente? Ci viene difficile pensarlo, visto anche il titolo del programma – la vicenda, mostrerà la sala delle cene e la taverna di Arcore su cui tanto si è fantasticato. Manderà poi in onda le registrazioni originali delle testimonianze rese ai giudici nell’aula del tribunale del processo e offrirà due interviste esclusive ai protagonisti, Berlusconi e Ruby appunto.

Si tratta di un primo esperimento che, se avrà successo, verrà riproposto dalla rete con altri fatti di cronaca.

Lo speciale si è aperto con le immagini del recente comizio di Silvio Berlusconi a Brescia e, prima, Andrea Pamparana ha introdotto la serata spiegando perché il programma si chiama “La Guerra dei vent’anni”. Come avevamo immaginato, i vent’anni sono quelli passati dal primo avviso di garanzia a Berlusconi ad oggi.

L’intervista a Ruby viene mostrata quasi subito. La ragazza ha raccontato – come già accaduto in passato – la sua vita travagliata e ha negato qualsiasi coinvolgimento di natura sessuale con Berlusconi. Ha anche negato di essersi prostituita, raccontando invece di aver fatto svariati lavori per mantenersi, dalla cameriera (fino a quando l’assenza di documenti glielo ha permesso), alla venditrice ambulante in spiaggia.

Poi sono iniziati gli spezzoni di processo e le testimonianze delle persone direttamente coinvolte nella vicenda, dalle cosiddette “olgettine”, ai camerieri della villa di Arcore, fino alle ragazze – solamente 5 su 200 testimoni totali – che avevano raccontato di atti sessuali alle celebri cene.

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