L’importanza delle edizioni straordinarie, i limiti delle reti All news

Un avvenimento come quello dell’attentato alla Maratona di Boston, avvenuto ieri, è indiscutibilmente storico e troppo importante per non essere seguito a dovere. Ha fatto molto riflettere però che ieri, in tv, sono stati ben pochi i telegiornali che hanno informato il pubblico non incollato ai social network, dove la news si è diffusa capillarmente, di un fatto così grave.

Diciamolo chiaramente: chi non è iscritto su un social network o comunque non era collegato a Internet intorno alle 21 e ha appreso la notizia attraverso la tv, è stato informato con grave ritardo e non prima delle 22.30, orario in cui il TGLa7 ha interrotto Piazza Pulita per una (brevissima) edizione straordinaria. Poco dopo, alle 22.37, è stato il TG3 ad andare in onda con una diretta durata fino all’1 del mattino, ma queste due emittenti sono state le uniche ad interrompere i loro programmi per informare il loro pubblico. Anche il pubblico di Rete4 è stato informato da Paolo Del Debbio durante Quinta colonna, ma le notizie, frammentarie e non del tutto corrette, erano meno importanti delle urla di Michaela Biancofiore, e il TG4 non ha interrotto la programmazione.

Sulle altre generaliste, silenzio fino alle regolari edizioni dei telegiornali, a notte inoltrata (nel caso di Italia1 si è dovuta attendere addittura l’edizione delle 12.30 di Studio aperto di oggi).

Su Twitter, luogo in cui le notizie in merito a questa tragedia si susseguivano in ogni secondo, in molti si sono lamentati dell’assenza di edizioni straordinarie dei tg principali, spesso ribattuti da un gruppo di persone che, invece, ritenevano inutile l’interruzione dei programmi vista la copertura garantita dalle all news Rai News, Skytg24 e TGCom24.

Questo ragionamento, secondo il quale le reti all news avrebbero il compito di sostituire le testate giornalistiche delle emittenti generaliste, è totalmente scorretto. È ovvio che il pubblico televisivo è quasi interamente concentrato sui primi sette canali, e dovrebbe essere altrettanto ovvio che, in casi eccezionali come questo, si interrompa qualsiasi cosa stia andando in onda per dar conto di una notizia così importante, magari anche senza fare una megadiretta, ma il tempo necessario per avvisare lo spettatore e, nel caso, rimandarlo proprio alle reti all news per rimanere aggiornato costantemente.

Una rete all news è una grande risorsa per il pubblico italiano, ma pensare che le reti generaliste possano vivere senza le proprie testate e senza edizioni straordinarie che informino tempestivamente là dove il pubblico è maggiormente concentrato, è un grave errore. La speranza è che la prossima volta, speriamo più tardi possibile, si metta in atto una sinergia tra le singole testate, che facciano il loro dovere di informare il pubblico rimandandolo poi, se si vuol seguire con costanti aggiornamenti, sulle reti specializzate.

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