Antonella Clerici, La prova del cuoco e il falso primato della cucina in tv

Antonella Clerici conduce La prova del cuoco da parecchi anni, ormai dal lontano 2000, ed è ovvio che la conduttrice debba tanto al mezzogiorno di Rai1; la sua notorietà è scoppiata tra i fornelli, e prima di iniziare questa fortunata avventura aveva appena archiviato una serie di flop clamorosi inanellati durante un’annata passata su Canale5, rete dalla quale è fuggita a gambe levate poco tempo dopo.

Negli ultimi anni l’abbiamo sentita più volte commentare il boom dei fornelli in tv, partendo dal Cotto e mangiato di Benedetta Parodi per poi passare agli infiniti programmi del digitale terrestre come Masterchef, e ieri come oggi, con la bionda conduttrice che si appresta a tornare in prima serata con un altro show culinario, La terra dei cuochi, il commento è sempre la stesso: bellissime trasmissioni, ma La prova del cuoco è stata la prima, tutti hanno preso spunto dal suo programma e lei rivendica la maternità della cucina in tv.

Sorvoliamo sul fatto che a nostro parere non c’è niente di eccezionale nel portare delle ricette in diretta, ma bisognerebbe avvertire la nostra Tagliatellona che quasi tutti i format sul cibo che spopolano in tv da qualche anno sono importati dalla tv estera, dove La prova del cuoco non sanno nemmeno cosa sia.

E la Clerici ha bisogno anche di una piccola lezioncina di storia della televisione, visto che da ormai troppo tempo si ostina a rivendicare illecitamente il primato della cucina in tv. Già nel lontano 1979, all’alba del daytime televisivo che cominciava in quel periodo a prendere il posto del monoscopio, i fornelli hanno cominciato ad apparire giornalmente sul piccolo schermo degli italiani

Su TeleMonteCarlo debuttò infatti Telemenù, programma condotto dalla cantante Wilma De Angelis per vent’anni con diversi e molteplici titoli, che in un periodo addirittura andava in onda con ben due appuntamenti giornalieri. La stessa Wilma, intervistata negli scorsi mesi a Vero TV, ha umilmente ricordato la sua avventura televisiva, aggiungendo anche di essere così stufa dei fornelli da aver giurato di non cucinare mai più davanti ad una telecamera.

Che poi, essere i primi a portare in tv un determinato genere non conta granché, l’importante è saperlo fare bene, e per questo non abbiamo niente da dire alla Clerici. Ma se per anni si tenta di imporre una visione taroccata della realtà, è giusto che sia ricordata la verità.

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