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Le Iene e i “bambini di successo” ai concorsi di bellezza (gallery)

Tra i tanti servizi mostrati ieri a Le Iene Show, ce n’è stato uno che ha catturato particolarmente la mia attenzione: quello sui concorsi di bellezza riservati ai minori, dove per minori si intendono anche bambini di pochi mesi, privati della loro spensieratezza e messi a sculettare su un palco di qualche concorso stile sagra della salsiccia. Il bravo Enrico Lucci, con la sua consueta ironia, è andato ad intervistare i genitori di questi bambini, cercando di capire le ragioni che li spingono ad iscrivere i propri figli a dei concorsi di bellezza in un’età in cui dovrebbero pensare a tutt’altro.

La risposta è stata sempre la stessa: “E’ un gioco“, “L’ha scelto lei/lui“, “Gli ho insegnato che l’importante è solo partecipare“. Peccato che le immagini mostrassero una realtà ben diversa, con bambini in lacrime, stanchissimi dopo un’intera giornata di sfilate, con premiazioni a tarda notte. E le sfilate stesse, che sarebbero dovute essere all’insegna della naturalezza, in realtà avevano come protagoniste delle piccole veline già truccate e agghindate in modo addirittura sexy.

Sia chiaro, Lucci non ha certo scoperto l’acqua calda, visto che sui concorsi di bellezza per bambini sono stati fatti numerosi programmi in stile reality, con madri che proiettavano le proprie aspirazioni (e frustrazioni) verso le loro piccole “miss”. Ma finché si tratta dei “soliti” programmi stranieri, soprattutto americani, la realtà viene percepita in un modo meno diretto, più ovattato e si pensa sempre che ci sia dell’esagerazione in ciò che viene trasmesso.

Le Iene hanno invece mostrato una realtà a noi molto vicina, senza filtri, senza “atmosfera”. Una realtà di sfruttamento più o meno consapevole di bambini che vengono catapultati in un mondo dal quale dovrebbero rimanere fuori ancora per molto tempo. E ciò è davvero demoralizzante.

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