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Un medico in famiglia 8: il successo della fiction dalla trama inverosimile (gallery)

Partiamo subito dicendo le cose come stanno: Un medico in famiglia 8 è una fiction di grande successo e l’intera serie è un pilastro della programmazione di Rai1 da ormai 15 anni. E questo è un dato di fatto.

La fiction con protagonista la famiglia Martini ha saputo conquistare tutti fin al primo episodio andato in onda nell’ormai lontano 1998, e poco importa se la trama diventa via via, anno dopo anno, sempre meno verosimile.

In tutti questi anni, abbiamo visto accadere le cose più improbabili a casa Martini, quella che nella prima stagione pur nella sua eccentricità appariva così vicina alla realtà. Abbiamo visto nonno Libero sposare la da sempre mal sopportata nonna Enrica. Abbiamo visto Lele cambiare continuamente partner nonostante nella prima stagione l’avessimo visto decisamente impacciato nei rapporti con l’altro sesso. E che dire dei continui viaggi che coinvolgono i protagonisti all’interno delle trame, che a seconda delle proprie esigenze appaiono e scompaiono con le scuse più improbabili?

La casa, da sempre una specie di porto di mare che ad ogni ora accoglie chiunque passi per caso di fronte alla villetta di nonno Libero, è sempre più piena di bambini che nemmeno si capisce di chi siano, suocere che si stabiliscono a casa di parenti acquisiti semisconosciuti, governanti che si portano appresso i loro compagni (Melina e Dante sono evidentemente uno sbiadito tentativo di sostituire Cettina e Giacinto).

E tutti diventano protagonisti, con un’attenzione particolare per Maria, che ormai ha preso il ruolo di protagonista femminile oscurando l’insipida Bianca, nuova moglie di Lele (almeno finché la sua interprete Francesca Cavallin non si sarà stancata di recitare in questa fiction, dopodiché per lei si studierà un nuovo viaggio ad hoc). Ciccio risulta quasi scomparso, dopo il matrimonio con Tracy da cui aspetta due gemelli (anche lui come il padre, che caso!), e Annuccia, ormai diventata Anna, è alle prese con l’adolescenza ed è una sorta di “Maria Reloaded”, decisamente più sfrontata della sorella maggiore che affrontava questa fase della vita quando lei stava ancora in braccio a Lino Banfi.

Quest’ultima stagione, così come anche le precedenti, fanno rimpiangere la semplicità della prima, e forse della seconda stagione, che permette tutt’ora alla serie di nonno Libero di mantenere alta la sua popolarità nonostante le grave carenze di una trama ormai da anni scaduta nell’inverosimile.

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