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Le Iene: perché Italia1 non valorizza Enrico Lucci?

Il successo de Le Iene, la trasmissione di Italia1 in onda dal 1997 e che anno dopo anno continua ad ottenere grande consensi da parte di pubblico e critica grazie alle inchieste alternate a servizi decisamente più frivoli ma divertenti. E il merito non è certo dei conduttori, che servono solo come legaccio tra un servizio e un altro, ma principalmente dei suoi inviati.

Tanti sono gli inviati di oggi e ancora di più tutti quelli passati nelle passate edizione, e Le iene si è rivelato un vero e proprio vivaio per conduttori e personaggi televisivi di livello e carisma. Elena Di Ciocco, Victoria Cabello, Andrea Pellizzari, Fabio Volo, il Trio Medusa sono solo alcuni dei nomi resi celebri dal programma di Davide Parenti, ed è proprio da questa miniera che Italia1 potrebbe attingere a piene mani per lanciare nuove trasmissioni.

Certo, Niccolò Torielli e Luigi Pelazza hanno entrambi avuto dei programmi tutti loro dopo l’esperienza nel programma condotto da Ilary Blasi, ma si è trattato di format dimenticabili e forse anche di personaggi non particolarmente degni di nota, o perlomeno non tanto quanto altri colleghi, come per esempio Enrico Lucci.

Nel cast della trasmissione fin dagli esordi, dal 1997, Lucci è ormai una colonna portante de Le Iene, e grazie alla sua personalità sarebbe perfettamente in grado di reggere una prima serata con un format che gli calzi a pennello. E allora perché Italia1 è così ingrata con un volto già ben familiare al pubblico giovane?

Non sarebbe la prima volta che Italia1 si lascia strappare dalla concorrenza personaggi divenuti poi un cult (anzi, a dire il vero lo erano già, ma forse Tiraboschi non se n’era accorto) come Pif e Maccio Capatonda, ormai volti di punta di MTV ma lanciati da Italia1 e i suoi programmi? In effetti, anche in questo caso la seconda rete Mediaset ha dimostrato scarso coraggio, dato che ha dedicato alcune prime serate-spin off di Le Iene su Italia2 ad alcuni degli inviati della trasmissione, che sarebbero potute andare tranquillamente in onda sulla più importante Italia1 se solo ci fosse l’intenzione di mandare avanti la rete con qualche prodotto diverso dalle solite repliche di telefilm stravisti.

Sarà il destino anche di Enrico Lucci? Dovrà migrare anche lui su altre emittenti per poter fare il salto di qualità?

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