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Le Iene Show, ascolti da ammiraglia. Mediaset deve rimodulare linguaggi e obiettivi delle sue reti?

Ormai non fa più notizia, ma è necessario sottolineare come, di domenica in domenica, Italia1 si sveglia da una settimana mediocre per diventare la vice-ammiraglia di Mediaset. È tanto tempo infatti che Canale5, nell’ormai da tempo abbandonata prima serata della domenica, si lascia superare dalla sorella minore che con Le Iene Show ottiene risultati di gran lunga superiori ai film tappabuchi proposti per non mandare allo sbaraglio niente di troppo importante da essere sprecato nella serata più difficile della settimana.

E non è nemmeno la prima volta che si ipotizza, visti gli ascolti, un passaggio de Le Iene su Canale5, che potrebbero risolvere più di un problema all’emittente diretta da Giancarlo Scheri ma segnerebbe il tracollo dell’ormai moribonda Italia1.

Ovviamente c’è chi obietta che il target di Canale5 sia più adulto e meno adatto per uno show come quello di Davide Parenti, ma è anche vero che il programma condotto da Ilary Blasi è sì giovanilistico, ma comunque adatto ad un pubblico composto anche da 40/50enni, target di riferimento di Canale5 che ormai da troppo tempo è fossilizzata su trasmissioni di vecchio stampo, eccessivamente orientate ad un pubblico prevalentemente femminile e per la maggior parte vecchie di anni e necessita, visti i fiacchissimi ascolti, di un restyling drastico che sconvolga l’intera struttura del palinsesto e accolga anche quel pubblico ormai orfano di una Italia1 cannibalizzata dalle sorelline digitali e dal web. Oltretutto, anche il linguaggio del pubblico di mezza età è drasticamente cambiato negli ultimi anni, tanto da far risultare antiquate trasmissioni come Forum e i talk di Videonews destinati alle “casalinghe che girano il sugo”, che sembrano essere sempre meno (o comunque meno attente alle proposte di Mediaset).

Lo scenario televisivo con l’ingresso dei canali digitali e il disinteresse dei giovanissimi per il piccolo schermo è drasticamente cambiato, e la rete di Luca Tiraboschi è ormai un contenitore di repliche e programmi di scarso valore. E quale sarà il futuro di Italia1?

Contestualmente al rinnovo di Canale5, Italia1 dovrebbe diventare una rete di nicchia, specializzata magari sulle docufiction e i factual, o su produzioni lowcost ma con contenuti che possano riempire il disastroso daytime, risultando più concorrenziale e contrapponendosi alle più coraggiose Deejay TV, MTV e Real Time, solo per dirne alcune, che sono diventati i nuovi lidi preferiti dai teenagers di oggi, stufi di rivedere l’ennesima replica di CSI o ER – Medici in prima linea.

Il successo de Le Iene sembrerebbero essere un campanello d’allarme per l’intera azienda di Cologno Monzese, che suona come una richiesta di rinnovamento drastica sulla falsariga della riorganizzazione del 1996, quando l’intera proposta delle tre reti venne ridistribuita in base ai nuovi target di pubblico selezionati.

Riusciranno i vertici dell’azienda a rilanciare le loro due emittenti generaliste principali (Rete4 è ottima con la sua natura rassicurante e anziana) riposizionandole nell’offerta televisiva del 2013 rinnovando i linguaggi?

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