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Le Iene, Sofia e le cellule staminali

Quella de Le Iene Show è ormai una (giusta) battaglia a favore della possibilità di cure con le cellule staminali. Anche nella puntata di stasera, 3 marzo 2013, è stato presentato dal bravo Giulio Golia il toccante caso di una bimba colpita da una gravissima malattia. La piccola si chiama Sofia, è di Firenze ed è affetta da leucodistrofia metacromatica, un male terribile che si manifesta a partire dall’anno e mezzo di età in bimbi fino ad allora normalissimi.

Sofia era una bimba che camminava e parlava, situazione documentata da alcuni video dati a Le Iene dai genitori della piccola. Da un giorno all’altro ha iniziato a peggiorare nella pronuncia delle parole, poi a zoppicare e nel giro di 6 mesi era completamente paralizzata. Ora è anche non vedente e l’unico mezzo che ha per esprimersi è il lamento.

Una storia terribile, che spezza il cuore e che, cosa ancor più grave, non ha avuto (fino ad ora) la nota positiva della possibilità di una cura con le cellule staminali, come invece avevano avuto Gioele Genova e Celeste Carrer, i bambini dei quali il programma si è occupato nelle scorse settimane (con malattie diverse, ma altrettanto gravi).

I genitori si erano rivolti all’Ospedale di Brescia per provare su Sofia la cura del professor Davide Vannoni, dopo i risultati positivi ottenuti in altri paesi su persone colpite dalla stessa malattia. Dopo una prima iniezione, fatta grazie ad un provvedimento urgente del Tribunale di Firenze, anche per lei è arrivato lo stop. Ma in questo caso il magistrato ha deciso che non era più il caso di continuare le cure, nonostante quell’unica iniezione avesse dato ottimi risultati.

Golia ha tentato, senza successo, di contattare direttamente il Ministro per la Salute. Poi i genitori di Sofia hanno fatto un commovente appello, chiedendo al Ministro di mettersi nei loro panni e di poter provare a dare una vita dignitosa alla propria bimba. Chissà se l’appello arriverà a destinazione.

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