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Le invasioni barbariche tornano, più fiacche che mai. Il declino del radical chic (gallery)

Mercoledì 23 gennaio 2013, giornata di debutti; mentre su Canale5 finalmente parte Extreme Makeover Home Edition Italia con Alessia Marcuzzi, La7 risponde con un grande ritorno, quello di Le invasioni barbariche, talk nato nel 2004 condotto da Daria Bignardi, che oggi ha ospitato Matteo Renzi, Lorenzo Amurri, i giudici di MasterChef Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri e Tiziano Ferro.

Le invasioni sono tornate, più stanche che mai, così come la loro conduttrice: si parte con la prima grande novità, un monologo di Geppi Cucciari, “cacciata” dal preserale col suo G’Day e accolta dalla Bignardi perché le facesse la “copertina” del suo programma. Un monologo lungo e pesante, con una Cucciari poco coinvolta e che ha letto per tutto il tempo il gobbo (con tanto di errore durante la lettura). Pessimo inizio.

Si parte con Matteo Renzi e la trasmissione ritrova subito la sua anima radical chic; ma tra il mancato leader della sinistra italiana e una conduttrice visibilmente stufa del suo ruolo, quest’anima risulta più opaca che mai. La trasmissione scorre poi con altre interviste, perché i talk su argomenti snob come il veganismo le ultime novità Apple sono riusciti ad affossare il Cristina Parodi Live che li ha presi in prestito.

Pregevole ma piuttosto pesante l’intervista a Lorenzo Amurri, scrittore disabile, scontato l’incontro con gli inflazionati giudici di MasterChef, di cui addirittura vengono mostrate le foto di quando non erano famosi. E fatalità, proprio i protagonisti della tv alternativa di oggi sono ospiti di quel che fu un programma “alternativo” nel decennio scorso. Arriva infine Tiziano Ferro, ospite musicale di pregio di questa prima puntata che comunque non aggiunge gran valore alla trasmissione.

Le invasioni barbariche, uno degli ultimi programmi simbolo della vecchia La7 e che ha per anni portato avanti una rete che viveva nell’oblio, non sembrano avere più nulla da dire e riflettono le dichiarazioni della conduttrice, che si è detta stufa della televisione. Meno male che, stando alle dichiarazioni della Bignardi qualche mese fa a Radio Deejay, questa dovrebbe essere l’ultima edizione: meglio abbandonare la barca (o la nave pirata, citando la videosigla del programma) prima che affondi.

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