Gabriele Muccino ospite di Victoria Cabello a Quelli che [gallery]

Una settimana dopo la partecipazione a Che tempo che fa, Gabriele Muccino torna in televisione ospite di Victoria Cabello a Quelli che: il regista, visibilmente più ripulito rispetto all’incontro con Fabio Fazio, ha presentato il suo ultimo film “Quello che so sull’amore“, totale disastro di critica e pubblico negli Stati Uniti. Vista la debacle, quale migliore occasione per correggere il tiro dell’atmosfera goliardica che si respira in casa Cabello?

Sto subendo un linciaggio da uno zoccolino duro di giornalisti americani, per fortuna che c’è ancora un zoccolo più grande di un pubblico che mi apprezza

sostiene il regista, aggiungendo inoltre, con una vaga vena di autocompiacimento:

non è stato difficile mettere insieme un cast così stellare, godo della stima fra gli attori di Hollywood, perché sanno che non sono un tipo debole

Nemmeno la Cabello e il Trio Medusa hanno mantenuto un profilo basso “diciamocelo che in America non capiscono una ceppa!”.

L’intervista prosegue con alcuni siparietti tipici del programma che però risultano piuttosto stantii; i momenti realmente interessanti sono quelli in cui si torna a parlare di cinema e dello “stile Mucciniano”, che secondo il regista è fatto di “frenesia, sentimento, realtà, metodicità, a volte urla, quasi sempre baci, a volte malinconia, a volte felicità“.

Tutte queste caratteristiche non sono riuscite a confluire in uno degli ultimi capitoli di Twilight, rifiutato dal regista perché non sarebbe riuscito a dare il giusto contributo a una serie che, fra l’altro, non ama particolarmente. L’intervista si conclude con la classica frase fatta che il Trio Medusa riesce in qualche modo a sgamare “io faccio film per il pubblico, non per la critica”. C’è da dire che lo stesso ragionamento lo facevano anche Boldi e De Sica e non è che ne venissero fuori proprio dei gran capolavori.

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