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Cristina Parodi Live chiude, è ufficiale

Cristina Parodi Live chiude definitivamente. Non servono tante parole per commenetare il messaggio che – con onestà – la produzione del programma in onda su La7 ha pubblicato sulla propria pagina Facebook poche ore fa. In realtà le voci si rincorrevano da giorni e, anche solo guardando i dati giornalieri d’ascolto, non si poteva pensare che il programma continuasse anche dopo le feste natalizie. Fa comunque piacere vedere che il gruppo di lavoro si è esposto in prima persona, Cristina Parodi compresa, che poco dopo l’annuncio ha aggiunto in una nota:

[…] Purtroppo la fascia pomeridiana di questa rete è molto difficile da conquistare e probabilmente il programma avrebbe avuto bisogno di più tempo per poter crescere e maturare ascolti. Tempo e investimento economico che evidentemente la rete, in questo momento di rimodellamento del palinsesto, non aveva. Ecco perché, d’accordo con il direttore Ruffini, abbiamo deciso di interrompere il programma e pensare a un nuovo progetto per la prossima stagione. […]

La Parodi si dice contenta di aver comunque portato avanti per quattro mesi un prodotto “bello, in linea con quello che mi avevano chiesto di fare, vicino al mio ideale di televisione pomeridiana“. Su questo ci permettiamo però di dissentire, almeno in parte. A causa dei bassi ascolti il programma è stato letteralmente stravolto, diventando uno dei tanti contenitori trash del pomeriggio, con momenti talk caciaroni, poco originali e piuttosto “bassi” qualitativamente. Anche questo non è servito a conquistare l’attenzione del pubblico.

Va detto che eravamo rimasti perplessi in fase di lancio vedendo la collocazione scelta per questo programma. Nel primo pomeriggio molta gente non è in casa e il target sul quale “far colpo” sarebbe stato quello delle casalinghe e dei pensionati (senza nulla togliere a queste categorie). Puntare quindi a realizzare una trasmissione colta era un azzardo.

La collocazione ideale per il Cristina Parodi Live sarebbe stata quella del preserale, in modo da dare un’alternativa allo spettatore che non gradisse i game delle ammiraglie, mentre il G’Day di Geppi Cucciari, altro programma nell’occhio del ciclone, sarebbe potuto andare in onda in seconda serata, visto il target giovane. Ma a quanto pare questa soluzione non verrà mai sperimentata…

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